Signor direttore, leggo spesso sul Centro lettere relative a disservizi e ritardi sulla linea Adriatica e vorrei segnalarvi che i disagi lungo tale linea ferroviaria non sono affatto sporadici, ma quotidiani e dovuti ad una precisa scelta di Trenitalia, che nel settembre 2008 ha requisito da questa tratta i treni Eurostar Etr 500, che fino a quel momento assicuravano sull'Adriatica un servizio veloce, efficiente e puntuale, per concentrarli tutti sulla linea ad Alta Velocità Milano-Roma-Napoli. Sull'Adriatica gli Eurostar sono stati sostituiti con i fatiscenti convogli Eurostar City, recentemente ribattezzati Frecciabianca in tono propagandistico, che hanno causato una quantità infinita di guasti, disservizi e ritardi. Gli Eurostar City non sono altro che le carrozze di 30 anni fa dei vecchi treni Espressi ed Intercity che sono state ristrutturate e trasformate nell'attuale classe di Eurostar City. Purtroppo, tale ristrutturazione è stata talmente scriteriata che questi convogli sono del tutto privi di comfort ed hanno un'infinità di problemi tecnici, in particolare all'impianto di climatizzazione che va facilmente in tilt creando una situazione d'emergenza all'interno delle carrozze, con temperature superiori ai quaranta gradi per tutto il viaggio da Milano a Pescara o alla Puglia.
Problemi anche alle porte interne, esterne e degli intercomunicanti, nonché ai bagni che, sempre a causa di un'errata progettazione, nei giorni di maggior pienone si intasano o allagano divenendo inutilizzabili e obbligando ad effettuare fermate straordinarie o prolungate per consentire ai viaggiatori di utilizzare i servizi di stazione, essendo tutti guasti quelli a bordo. Sono stati innumerevoli in questi anni le proteste, i reclami e perfino le aggressioni verbali rivolte dai viaggiatori dell'Adriatica al personale di bordo, peraltro incolpevole perché semplici dipendenti, nonché le lettere e segnalazioni a giornali locali e nazionali, ma quello che è certo è che l'azienda fa orecchio da mercante non dando ascolto ai viaggiatori che reclamano a gran voce di avere indietro i veri Eurostar Etr 500.
Purtroppo in Italia c'è il disinteresse della politica verso il mondo dei trasporti, cosicché i vertici aziendali non fanno niente di efficace e immediato per fronteggiare l'emergenza, lasciano viaggiatori e ferrovieri soli di fronte ai disservizi.
Carlo Guidi E.mail