Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 29/08/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
L'Ugl fa le pulci al servizio di bus. Il sindacato punta l'indice contro la Gtm ed elenca una lunga serie di dubbi sulla gestione

Atto d'accusa. Crescono gli amministrativi ma gli autisti rimangono costantemente sotto organico. Il sindacato punta l'indice contro la Gtm ed elenca una lunga serie di dubbi sulla gestione. Da verificare i contributi sulle tratte extraurbane, perplessità su alcune scelte, come la telefonia e la pulizia

Tutto sbagliato, tutto da rifare. La celeberrima frase di Gino Bartali fotografa l'analisi spietata dell'Ugl trasporti sulla Gtm, oggetto di un corposo cahier de doléances del sindacato che elenca una lunga serie di criticità e di presunti sprechi. Si parte con la richiesta di una verifica su alcune tratte urbane e sub urbane e sulla partecipazione economica dei vari comuni ai costi del servizio. Nel mirino dell'Ugl ci sono i percorsi fino al centro commerciale Arca di Spoltore, i chilometri percorsi nel territorio di Cappelle sul Tavo e le circolari di Montesilvano e Francavilla. Per il sindacato è urgente un controllo sugli eventuali mancati introiti da parte dell'azienda. Altro punto dolente è quello sui costi del servizio e sulla frequenza della manutenzione. Nel comunicato stampa si legge che «nell'autoparco recentemente è apparsa una nuova vettura, destinata però alla rappresentanza» e non quindi al servizio. Altri punti da chiarire, per l'Ugl, riguardano il rinnovo del servizio di telefonia veicolare che per tre mesi ha lasciato gli autisti senza un mezzo di comunicazione con l'officina in caso di guasto. Durante tale periodo la dirigenza si è impegnata a trovare condizioni meno onerose, ma dopo tre mesi, falliti i tentativi, si è tornati all'antico. Nell'ambito dei cambi "gattopardeschi", andrebbe inquadrato anche l'appalto per le divise dei dipendenti. Secondo l'Ugl i risultati non sarebbero stati all'altezza delle aspettative. «Ora il personale non riesce a ottenere nemmeno il ciclico cambio del vestiario» hanno sottolineato Gabriele D'Aloisio e Gianna De Amicis, segretari provinciali Ut-Ugl e Ugl autoferrotranvieri. L'attacco non risparmia poi l'incremento del personale amministrativo e l'esternalizzazione dei servizi: «Una "febbre", ulteriore prova di una cattiva gestione del danaro pubblico perché non c'è stato alcun abbattimento delle spese. Il costo per la pulizia delle macchine, che era fatto dal personale dipendente, è lievitato». A colpire i rappresentanti del sindacato è anche il «miracolo impiegatizio della moltiplicazione di scrivanie e computer che discrimina gli autisti che rimangono cronicamente sotto organico». Per concludere l'Ugl confronta alcuni dati di un'azienda di trasporto del centro nord con 8 milioni e mezzo di chilometri percorsi e la Gtm (5,5 milioni di km annui). Dieci impiegati contro quaranta, 3 funzionari contro 8, zero dirigenti al centro nord contro i tre della Gtm. Per tutti questi motivi il sindacato chiede l'autogestione per la Gtm definito «l'unico viatico in grado di garantire una sicura tenuta del posto di lavoro».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it