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Data: 29/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Travolto dal tir dopo una lite Un paese in lacrime per Moreno. Momenti di tensione durante il corteo quando uno dei figli ha aggredito i fotografi

Funerali a Castellafiume, il feretro del commerciante giunto dall'Alto Adige

CASTELLAFIUME. Una grande folla ha reso ieri l'ultimo saluto a Moreno Mariani, il commerciante di Castellafiume ucciso nella notte tra mercoledì e giovedì sull'A 22, vicino a Bolzano.
Ai funerali, oltre all'intero paese, hanno partecipato persone di altri centri della Marsica e di Roma che, per motivi di lavoro, avevano conosciuto Moreno Mariani e ne erano diventati amici. La piccola chiesa parrocchiale non ha potuto contenere tutti.
Molti hanno dovuto seguire la funzione dalla piazza antistante. Tanta commossa partecipazione dimostra quanto Moreno fosse benvoluto e quale vuoto incolmabile la sua immatura scomparsa abbia lasciato. Peccato che, all'arrivo del feretro, la presenza sul sagrato dei fotografi di alcuni quotidiani e dell'operatore Rai, colpevoli solo di fare il proprio dovere, abbia innervosito uno dei due figli della vittima.
Il giovane è uscito dal corteo e vi si è scagliato contro. Altri familiari lo hanno bloccato e trascinato via. Un episodio spiacevole. Un comportamento che, per altro, contrasta con la compostezza e la grande dignità mantenute in queste terribili ore da tutti gli altri familiari, a cominciare da nonna Filomena e da nonno Domenico.
La funzione religiosa è stata celebrata da don Duilio Testa, parroco di Trasacco, ma originario di Castellafiume. «E' difficile», ha detto nell'omelia don Duilio, che ha visto nascere e crescere Moreno «accettare una morte simile. Purtroppo viviamo in un tempo in cui non si ha alcun rispetto per la vita e per l'uomo».
Dopo il rito, la salma di Moreno è stata portata a spalla dagli amici fino al cimitero, dove è stata tumulata nella cappella di famiglia. Il feretro è arrivato a Castellafiume, dall'Alto Adige, verso le 15, due ore prima delle esequie. Mamma Filomena, papà Domenico, i fratelli Mauro e Stefano, le adorate sorelle Nadia, Angela e Sandra, la moglie Ignazia e i figli Luigi e Giorgio hanno potuto così abbracciarlo per l'ultima volta.
In Alto Adige, intanto, proseguono le indagini sulla tragica fine di Moreno Mariani. In carcere, con l'accusa di omicidio volontario, si trova l'autista del Tir che ha ucciso il commerciante, un romeno di 31 anni, Benjamin Bogdan. Moreno è morto per avere rivendicato un proprio diritto.
Mentre, verso l'una di notte si trovava con la moglie, Ignazia Ciancimino, nell'area di servizio di Campo di Trens, il suo furgone è stato urtato da un Tir.
Il conducente del mezzo, temendo probabilmente di perdere il posto, per due volte ha cercato di seminare Moreno, che pretendeva, giustamente, il risarcimento dei danni. Alla fine Bogdan gli è passato sopra col camion.

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