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Pescara, 24/04/2026
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Data: 31/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cgil: «Carpineta, il bando di concorso ha errori palesi»

PESCARA - «Ci sono errori palesi sul bando di concorso della Regione per i posti da "specialista amministrativo", davvero non capiamo le parole dell'assessore al Personale, Federica Carpineta, secondo cui sembra essere tutto a posto». Carmine Ranieri, responsabile della Funzione pubblica della Cgil abruzzese, torna sul concorso delle polemiche che ha mandato su tutte le furie i dipendenti regionali: secondo il bando redatto dalla dirigente Giulia Marchetti, il diploma varrebbe più della laurea nel conteggio dei punti: 6 con il titolo di scuola media superiore preso con il massimo dei voti (60/60), 5 con il titolo accademico (110). «L'accordo fatto con i sindacati però era diverso da quello che poi è stato messo sul bando», tuona Ranieri. «Per l'accesso dall'esterno ad un concorso pubblico per un contratto di categoria D1, come quello in questione, la laurea è obbligatoria. C'è una deroga per i concorsi interni che consente di partecipare anche ai diplomati. Ma il diploma è un titolo valido solo per partecipare al concorso e non dovrebbe essere valutato». Il diploma, quindi, dovrebbe valere zero, stando agli accordi sindacato-Regione. «Un accordo che avrebbe consentito ai laureati di poter avere 5 punti in più rispetto ai diplomati», aggiunge il responsabile della Cgil, che conclude: «Non è da sottovalutare neanche l'errore evidente fatto all'articolo 16, secondo cui il vincitore stipula un contratto a tempo pieno e "determinato". E' chiaro che si tratti di una svista, ma andava corretta prima di pubblicare il bando. Rimanendo così, il vincitore del concorso dovrebbe abbandonare un contratto a tempo indeterminato per siglarne uno nuovo a tempo determinato». Tra sviste e polemiche, i dipendenti dell'Emiciclo si preparano ad alzare la voce.

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