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Data: 31/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Con l'autunno una stangata da mille euro. Impennata per Rc auto e riscaldamento. Il potere d'acquisto eroso del 9,6%

GLI AUMENTI Tariffe e addizionali locali in crescita I consumatori: «Detassare subito i redditi fissi»

ROMA. Una stangata guasterà il rientro dalle ferie delle famiglie. Gli aumenti di prezzi e tariffe incideranno nella spesa degli italiani in modo consistente: un aggravio, secondo Adusbef e Federconbsumatori, di 1118 euro a famiglia rispetto allo scorso anno.
«Giornali e tv parlano genericamente di stress da rientro - commenta Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori - ma l'unico vero stress è non avere soldi. Quest'anno in pochi si sono potuti permettere le vacanze e al ritorno troveranno la stangata». Che gli aumenti annunciati stiano per concretizzarsi e che, in parte, siano già avvenuti è un dato di fatto e non bastano perciò «le rilevazioni strampalate di qualche istituto - prosegue - che registrano ottimismi ad annacquare il clima di sfiducia generale che dilaga tra i consumatori». Il riferimento è ai dati diffusi dall'Isae, l'istituto di studi e analisi economica, che alcuni giorni fa ha confermato il calo dell'indice di fiducia dei consumatori, ai minimi, ma una crescita di quello relativo al mercato del lavoro.
La stangata, aggiornata alla luce degli ultimi andamenti e depurata dalla «battaglia vinta sugli aumenti autostradali» secondo l'Osservatorio della Federconsumatori toccherà la cifra impressionante di 1.118 euro, alla quale si aggiungono ovviamente le spese correnti che saranno particolarmente salate per quanto riguarda la scuola o il riscaldamento. «E tutto contribuirà ulteriormente alla caduta verticale del potere di acquisto che, dal 2007, è stato eroso del -9,6%», aggiunge Trefiletti che con Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef, tutela i diritti dei consumatori italiani.
Gli aumenti sono numerosi e, alcuni, davvero indigesti. L'assicurazione auto, ad esempio, cresce mediamente di 168 euro, con un aumento del 18% sullo scorso anno. «Situazione determinatasi per la mancanza di verifiche e controlli - commenta Trefiletti - con rischi di cartello tra le varie compagnie». Nel paniere della stangata l'altra voce consistente di aumento è data dal riscaldamento che crescerà di 140 euro, «frutto della mancata razionalizzazione della rete».
L'elenco è molto lungo: nel campo dei trasporti, ad esempio, le tariffe aeree e aeroportuali lievitano di 65 euro, quelle autostradali di 60, i treni di 65 e i biglietti del trasporto pubblico locale di 32 euro. I servizi bancari rincarano di 30 euro e i mutui di 65. «I tagli del governo ai trasferimenti agli enti locali - spiega Trefiletti - si ripercuotono in un aggravio di tariffe e tasse locali che pesano almeno 60 euro all'anno». Una reazione a catena che coinvolge le aziende controllate dal pubblico. E così aumenteranno le tariffe del gas di 107 euro, quelle dell'acqua di 19 e dei rifiuti di 38. A questi aggravi si aggiunge il salasso di 82 euro dei derivati dal petrolio, detersivi, plastiche e prodotti della casa. Per la scuola l'indagine della Federconsumatori non si ferma ai 36 euro di aumento ma denuncia che quest'anno la spesa per libri e corredi vari toccherà i 900 euro.
«L'unico modo per far risalire la fiducia dai minimi a cui si attesta, sarebbe quello di varare misure realmente funzionali a risollevare la domanda interna ed avviare una ripresa del Paese, attraverso la detassazione per le famiglie a reddito fisso ed il blocco di prezzi e tariffe, promesso molti mesi fa dal Governo» commentano le associazioni dei consumatori.

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