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Pescara, 24/04/2026
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Data: 31/08/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
La Giunta Del Corvo perde un pezzo. Da novanta. Srour annuncia le dimissioni: il suo assessorato è una scatola vuota. Il presidente lo invita a tornare sui suoi passi

L'AQUILA Dopo quattro mesi la Giunta provinciale dell'Aquila del presidente Antonio Del Corvo perde già un primo pezzo. Un pezzo da novanta, visto che non si tratta di un assessorato qualunque, ma di quello alla Ricostruzione guidato fino a qualche ora fa da Mimmo Srour. Ex assessore regionale alle Opere pubbliche durante la giunta Del Turco di centrosinistra, ex sindaco di Sant'Eusanio Forconese, ex Udeur trasmigrato nel Pd, l'ingegnere di origini siriane ha rivestito un ruolo determinante alle ultime provinciali per l'affermazione del Pdl o, se volete, per la sconfitta della presidente uscente Stefania Pezzopane, con oltre cinquemila voti conquistati grazie alla lista che portava il suo nome. Adesso Srour si accorge che la delega alla Ricostruzione altro non era che una bella scatola con tanto di fiocco, ma vuota e priva di qualsiasi corrispondenza con la realtà prospettata. «L'assessorato provinciale alla Ricostruzione, così com'è strutturato, non ha ragione di esistere. Può pensarci benissimo il presidente della Provincia». Questa la valutazione che un amareggiato Mimmo Srour ha confidato al suo staff e che l'ha spinto a presentare le dimissioni. «Con questo gesto - ha rassicurato però l'ormai ex assessore - non viene meno la fiducia nel presidente Antonio Del Corvo e nella Giunta. Della mia lista non andrà via nessuno e continuiamo a sostenere quest'amministrazione. Soltanto, non voglio più avere un assessorato sostanzialmente vuoto: vengono i cittadini a chiedermi aiuto, consiglio, e io non posso fare nulla perché non ho poteri». Da quanto si apprende, Srour era restio fin dall'inizio ad accettare una delega alla Ricostruzione, volendo occuparsi di Urbanistica. Dopo quattro mesi in cui l'ufficio non è mai partito, non ricevendo neanche il personale con la mobilità dagli altri settori, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'esclusione della Provincia dalla discussione sulla ripianificazione e sulla riperimetrazione dei centri storici. Incredulo, il presidente Del Corvo ha invitato Srour a un ripensamento: «Qualora fosse vera la notizia in merito alle imminenti dimissioni dell'assessore provinciale alla ricostruzione, Mimmo Srour, lo invito a un ripensamento in quanto ritengo importante la sua figura all'interno di questo ente che insieme abbiamo deciso di amministrare. È nostro dovere - afferma il presidente della Provincia dell'Aquila - continuare a lavorare, con grande senso di responsabilità nei confronti della popolazione, nei limiti delle competenze che questa Provincia possiede. Lavorare mettendo in campo altre attività amministrative, oltre quelle già messe in atto, tenendo presente comunque alcune oggettive difficoltà. I cittadini della provincia conoscono bene quanto questo ente si stia adoperando per dare risposte concrete ai loro bisogni. Non possiamo - conclude il presidente - far venire meno il nostro impegno quotidiano così come stiamo facendo perchè la nostra funzione è quella di essere al servizio dei cittadini, in modo determinato e responsabile, al fine di rispondere alle esigenze della collettività». Srour se ne va da assessore "esterno" e pertanto non rientrerà in Consiglio provinciale; tra i banchi del Consiglio, perchè eletto con la lista Srour, siede il sindaco di Fagnano Mauro Fattore, presidente della commissione provinciale per la ricostruzione. Per alcuni troppo poco per una formazione politica che ha ottenuto un risultato straordinario alle provinciali del marzo scorso.

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