Migliora la qualità dell'aria a Roma. E' quanto emerge da una ricerca messa a punto da Atac (l'agenzia per la mobilità del Comune) sugli effetti relativi al provvedimento delle targhe alterne. I primi elementi di successo dell'iniziativa sono confermati dal numero degli sforamenti di agenti inquinanti sceso del 25%, raffrontando i dati gennaio-marzo di quest'anno con quelli dello stesso periodo dello scorso anno. Lo studio parla di una riduzione del traffico del 14-15% con una punta del 20 in alcune giornate toccate dalla restrizione. Grazie alla fluidificazione del traffico, le auto hanno incrementato la velocità con una percentuale tra l'11 e il 15 per cento. "Da notare - ha sottolineato il sindaco Veltroni - che nei periodi prima e post provvedimento non ci sono stati picchi di traffico, anzi si è verificata una sensibile riduzione nella fascia oraria 21-23 e 13-15". Secondo la ricerca, anche i mezzi pubblici hanno beneficiato dei provvedimenti, guadagnando tra il 12 e il 15 per cento di velocità in più, con picchi che in alcune strade hanno raggiunto i 40 punti percentuali. Buona la performance anche per la rete metropolitana, dove è salito un numero di passeggeri in più: tra il 10 e il 16% nella fascia del provvedimento e del 24-27% sull'intera giornata. Quanto al calo dello smog i dati mettono in evidenza numeri positivi per ogni sostanza e quindi: -23% per l'ossido di carbonio; -10% ossidi di azoto; -24% per i composti organici volatili; -22% polveri sottili; -19% in fatto di anidride carbonica, il tutto accompagnato dal consumo del carburante sceso d'un ragguardevole 21%. In fatto di auto i numeri della ricerca confermano che Roma va contro tendenza segnando una diminuzione della circolazione delle vetture pari a 150mila unità che, tradotte in risparmio, si assestano sulle 67mila ore che i romani riescono a strappate al traffico. Una notizia positiva che, tradotta in soldoni, è quantificabile in un risparmio di 6 milioni e 726 mila euro. In fatto di risparmio carburante il dato si valuta in 1 milione 575 mila litri, ovvero 1,3 milioni di euro. La presentazione dello studio è stata un'occasione interessante anche per conoscere lo stato di avanzamento del rinnovo della flotta Atac. In fatto di numeri con il completamento delle consegne di bus a basso impatto ambientale, prevista per luglio (200 a metano, 70 a gasolio 'euro 3' corti, 36 'medio-bus' elettrici), saranno in circolazione 1.830 mezzi a ridotte emissioni. Riducendo i numeri in percentuale significa che entro il 2006 il 64% della flotta Atac sarà a basso impatto ambientale. "Siamo soddisfatti - ha commentato Veltroni - per i risultati ottenuti dall'esperienza delle targhe alterne. Questa è la strada giusta e una delle risposte contro l'inquinamento".