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Pescara, 24/04/2026
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Data: 01/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il governatore Chiodi accelera sul rimpasto della Giunta. Ricciuti il nome più gettonato; a rischio il finiano Castiglione

L'AQUILA - Chi dice che ci sarà tra un paio di settimane, chi afferma che potrebbe essere ormai imminente. Certo è che Gianni Chiodi non terrà a lungo l'interim dell'Ambiente dopo l'inchiesta della magistratura che ha messo fuori dalla giunta regionale Daniela Stati. Il rimpasto sarebbe ormai dietro l'angolo. Il tempo di una riunione di maggioranza, un paio d'incontri per mettere a punto le eventuali sostituzioni, poi la decisione cui seguirà l'annuncio ufficiale forse già a fine settimana. Chi parla conosce bene le vicende dentro il centrodestra, specie quando afferma che il governatore Gianni Chiodi non vorrebbe tirarla troppo per le lunghe. Non è chiaro, tuttavia, se la nuova giunta regionale comprenderà anche l'Udc. «Siamo stanchi di votare con loro per non disturbare il manovratore- ha detto tempo fa Tonino Menna, capogruppo Udc in Consiglio regionale- rischiamo di fare la figura dei servi sciocchi cosa che assolutamente non siamo». Ma ancora ieri lo stesso Menna appariva scettico. «Non so proprio quale sarà la via che imboccherà Chiodi. Francamente noi dell'Udc siamo delusi. Non penso che faremo parte della nuova compagine governativa. Finora non ci hanno detto nulla».
Come andrà a finire non è certo un mistero. L'uscita di scena della Stati, darebbe via libera a un aquilano perché nessun rappresentante del capoluogo è oggi presente nell'esecutivo regionale. Il prescelto dovrebbe essere Luca Ricciuti, attuale presidente della seconda Commissione Lavori Pubblici e Tutela del Territorio. Ricciuti, dicono, ha un filo diretto con Filippo Piccone, il senatore di Celano coordinatore regionale Pdl. Un feeling che si s'è rafforzato durante la campagna per le provinciali dell'Aquila che hanno portato all'elezione di Antonio Del Corvo. Ma il rimpasto porterà ritocchi anche alla componente finiana in Consiglio. E' noto che alla ripresa dei lavori dell'assemblea regionale il 7 settembre prossimo, Emilio Nasuti, presidente della Commissione Bilancio, e Alfredo Castiglione, vicepresidente della giunta, daranno vita al gruppo autonomo di Futuro e Libertà. Per questo sono entrambi sotto tiro, in particolare Castiglione. «Castiglione- afferma un addetto ai lavori- non manterrà la vice presidenza della giunta. La sua collocazione politica nel gruppo finiano porterà Chiodi a sostituirlo. E' anche possibile che perda l'assessorato allo Sviluppo economico che ha attualmente, per avere un'altra delega. In ogni caso Chiodi non ha ancora deciso».
Ma su sull'intera operazione incombe l'incognita della festa tricolore di Mirabello che è cominciata ieri, e la discesa di campo di Gianfranco Fini. «Bisogna vedere quale sarà il messaggio del presidente della Camera- dicono nel Pdl- e tenere i nervi saldi altrimenti c'è il rischio che salti tutto, perché le dichiarazioni che farà Fini, influenzeranno il futuro del Pdl anche a livello locale, pure se da noi è tutto più semplice e ci sono maggiori possibilità che le diverse situazioni si ricompongano». Del resto non è un mistero che Castiglione abbia più volte manifestato la propria lealtà nei confronti di Chiodi e dell'esecutivo regionale.

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