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Pescara, 24/04/2026
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Data: 01/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Concorso interno: errori sul bando, l'ente ora fa dietrofront (La denuncia della Cgil)

PESCARA - La Regione fa dietrofront sulle verticalizzazioni. La scadenza del bando del "concorso delle polemiche", che favorisce i dipendenti diplomati e penalizza i laureati, potrebbe slittare di qualche settimana rispetto al termine già stabilito del 12 settembre. All'Emiciclo, dopo le polemiche sollevate da media, dipendenti e sindacati, si sono accorti degli errori materiali presenti sul bando. Al rientro dei dirigenti, la prossima settimana, è molto probabile che si riunisca un nuovo tavolo Regioni-sindacati per rivedere il testo e i parametri per concorrere ai posti da "specialista amministrativo" (contratti di categoria D1). Due le modifiche importanti per evitare che i dipendenti regionali interessati a partecipare ricorrano in massa al Tar: togliere punti al diploma di scuola superiore (dovrebbe valere solo per poter concorrere e non per avere punteggio) e lasciare i 5 punti alla laurea con il massimo dei voti, correggere l'articolo 16 (parla di "assunzione a tempo determinato") che verranno corretti (laurea sì, diploma no, articolo 16). E' possibile che, su richiesta dei sindacati, vengano riaperti i termini per partecipare, magari fino al 30 settembre. «Speriamo di partecipare ad un nuovo tavolo con la Regione in tempi rapidi - ha detto il responsabile della Cgil Funzione pubblica, Carmine Ranieri - perché il personale regionale non ha mai avuto la possibilità di una riqualificazione professionale, cosa che è avvenuta invece in quasi tutti gli altri enti pubblici abruzzesi».
Ieri è stata proprio l'assessore Federica Carpineta (nella foto) a confermare le pecche del bando e il passo indietro della Regione: «Nella trascrizione dei bandi vi sono stati errori rispetto alle determinazioni assunte in Giunta, dopo la concertazione sindacale, e contrari allo spirito con cui abbiamo deciso di intraprendere il percorso delle progressioni di carriera dei lavoratori dipendenti della Regione Abruzzo. Tali errori saranno corretti al più presto. Il nostro obiettivo, a cui si deve necessariamente ispirare l'azione dell'amministrazione, è quello di dare la possibilità ai lavoratori di mettersi in gioco, dimostrando attraverso le prove selettive le proprie capacità e competenze, e, nello stesso tempo, dotare l'Ente, nei posti più alti dell'organizzazione, delle persone migliori possibili. La ratio dei criteri, frutto della concertazione sindacale e recepiti in delibera di Giunta, è stata quella di premiare chi più se lo meritasse attraverso esami scritti ed orali e premiando chi si fosse impegnato di più negli studi, riconoscendogli, a parità di anni di anzianità, un punteggio superiore, pur permettendo, per la prima e ultima volta, a chi non avesse il titolo di studio, ma comunque una adeguata anzianità di servizio, di partecipare alle prove selettive. Ostacolare le selezioni vuol dire lasciare tutto così com'è, senza prospettive per nessuno».

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