L'assessore ai Trasporti della Regione Abruzzo, Giandonato Morra, annunciando stamane la riforma del settore entro dicembre, ha rimarcato che l'esigenza di ''istituzionalizzare un Tavolo e' derivata dalla necessita' di fronteggiare la manovra economica governativa che investira', tra l'altro, anche il trasporto pubblico regionale''. ''Non sappiamo bene di quale entita' sara' - ha riferito - si parla di 54 milioni di euro: siamo in attesa delle proposte della Conferenza delle Regioni''.
''La discussione fondamentale - ha evidenziato Morra - riguarda da sempre il destino delle varie societa' partecipate dalla Regione con le ipotesi piu' disparate: dalla societa' unica alle due societa' che raggruppino il trasporto su gomma o quello su ferro''. Comunque sia, in attesa della bozza di riforma, l'Assessore ha assicurato una ''operativita' coerente, legata alle societa' intermedie'' e la chiusura della Paolibus a fronte dell'acquisto di quote regionali. ''In questo modo - ha fatto notare Morra - eliminiamo i costi, evitiamo sovrapposizioni, miglioriamo le linee e il servizio ai cittadini''. Morra ha quindi accennato a tutte le attivita' poste in essere in questi diciotto mesi: iniziative per le popolazioni terremotate; ricapitalizzazione della Saga; avvio di un sistema di new diligence e, soprattutto, il diverso approccio politico sulla questione dei Consigli di amministrazione. ''Qualche tempo fa, in un'altra parte politica - ha denunciato - c'era chi assommava anche tre compensi, riuscendo a guadagnare anche piu' del Presidente della Giunta regionale. Ora questo non avviene e dispiace che qualcuno faccia finta di dimenticare che il presidente dell'Arpa, che e' anche presidente della Cerella, e due dipendenti Arpa hanno rinunciato alle loro indennita' complessivamente ammontanti a oltre 50 mila euro; che lo stesso presidente della Saga, nonche' direttore del mio Assessorato, Carla Mannetti e il direttore del settore Turismo, Gianluca Caruso, abbiano rinunciato alle loro indennita' da venti mila euro ciascuno''.