Salvate il soldato Ryanair. E' la "missione possibile" che il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, assegna a una giunta regionale che sull'aeroporto rischia di impantanarsi e produrre danni enormi per l'economia di un Abruzzo che sul turismo poggia le fondamenta di un giacimento di risorse. «Perdere Ryanair vuol dire bruciare almeno dieci anni di investimenti turistici e negare agli abruzzesi quella libertà di movimento in grado di cambiare la qualità della vita. Soprattutto, vuol dire fare un altro enorme passo verso il profondo Sud nel quale Chiodi sta riportando l'Abruzzo». A scatenare Paolucci è l'annunciata cancellazione dei collegamenti Ryanair per Cagliari e Eindhoven. Il rischio più grave per Pescara, teme il segretario regionale del Pd, è di perdere tutti i voli della compagnia low cost. «Il centrodestra è del tutto privo di un'idea dignitosa di come governare l'Abruzzo» incalza Paolucci, «è giunto il momento che Chiodi sblocchi i fondi europei sui quali l'Abruzzo continua ad essere in un ritardo assurdo e investa in maniera seria sull'aeroporto. Il Pd si impegnerà fino in fondo perché la compagnia irlandese rafforzi la sua presenza su Pescara». Dello stesso tenore la reazione di Confesercenti alla notizia anticipata dal Messaggero: «Senza collegamenti strategici» dice il presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, Daniele Zunica, «il turismo abruzzese rischia di ricominciare daccapo. Si garantisca a Ryanair la possibilità di restare e di potenziare i collegamenti con l'Abruzzo».
«E' impensabile conoscere solo dalla stampa una notizia così rilevante - aggiunge Enzo Giammarino, direttore regionale Confesercenti -. Gli imprenditori devono potersi fidare di chi gestisce un settore così delicato perché è proprio in base ai collegamenti aerei che vengono programmati gli investimenti nel settore turistico. Il consiglio d'amministrazione spieghi cosa sta succedendo». E proprio dal cda convocato per oggi la Saga comincerà ad affrontare i problemi, alcuni molto gravi come quello legato all'appalto per la sicurezza, che minacciano l'aeroporto. Occorre una svolta, occorre cioè assicurare una conduzione manageriale di livello: per definire strategie per rotte e collegamenti ma anche per sviluppare la produttività della "struttura-aeroporto" a prescindere dal sostegno finanziario che la Regione potrà concedere. Obiettivo perseguibile se la politica saprà fare la propria parte senza intromissioni. La presidente Carla Mannetti, con gli altri del cda, ha idee chiare e chiede solo di poter procedere. Con la rivoluzione.