CITTA' CHE NON VA Rifiuti nascosti e cartelloni rotti
PESCARA. Il marciapiedi di via Caravaggio, davanti alle case popolari di Zanni, non è fatto di asfalto, ma è una distesa d'erba alta vietata ai pedoni, dove si trovano rifiuti nascosti: un cellulare con fotocamera spaccato, una bottiglia scolata, buste di plastica con l'immondizia dentro. Sono ricoperte dall'erba alta anche le fermate degli autobus urbani: l'autobus si aspetta tra la vegetazione selvaggia cresciuta senza controllo.
Ma in via Caravaggio, all'incrocio con via Carlo Alberto Dalla Chiesa, capita di incontrare anche un paradosso che nessuno dei residenti sa spiegare: il prato che sta accanto al campo polivalente di Zanni, un'area chiusa da quattro anni con la copertura distrutta, viene tagliato con regolarità. Così succede che l'erba di un impianto sportivo che nessuno può usare è corta, mentre il marciapiedi viene ricoperto di sterpaglie alte mezzo metro: il risultato è che i pedoni devono camminare lungo il ciglio della strada.
A quattro anni dal primo blitz dei vandali, con il telone di plastica bianco e verde distrutto con i taglierini e bruciato, l'impianto sportivo resta la cattedrale nel deserto del quartiere: costato 100 mila euro e mai aperto. Il campo polivalente di Zanni avrebbe dovuto aprire nel 2006, nel 2007 e anche nel 2008: tutte le date sono saltate. Per il 2009 e per il 2010 non se n'è nemmeno parlato: il campo chiuso è il simbolo di un quartiere orfano dell'ordinaria amministrazione.
Intanto, anche la manuntenzione a Zanni resta un nodo irrisolto: via Caravaggio è ancora la strada dell'erba alta. Anche le aiuole sotto le case popolari lungo via Dalla Chiesa sono invase dall'erba, che ruba più della metà della larghezza del marciapiedi.
In via Caravaggio, come in via dell'Emigrante, un'altra strada del quartiere, ci sono i rifiuti abbandonati sull'asfalto: nel tratto compreso tra via Tiepolo e via Bernini, accanto ai cassonetti della spazzatura e della raccolta differenziata della carta e della plastica, ci sono i mobili distrutti lasciati a terra.
In via Caravaggio sono rotti anche i cartelloni del Comune per la pubblicità: restano solo i pali.