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Pescara, 24/04/2026
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Data: 02/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila, torna la paura. Il presidente Chiodi: il rischio è alto. Da oggi la Protezione civile regionale avvierà verifiche sugli edifici

L'AQUILA. Il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi non esclude «scosse più forti». La protezione civile da oggi darà il via a verifiche sugli edifici pubblici. In questi giorni L'Aquila è al centro di una nuova sperimentazione: che fare in caso di forte rischio terremoto.
Quello che sta accadendo in queste ore infatti è a suo modo una sorta di laboratorio. Prima del sei aprile 2009 fondamentalmente le istituzioni (a ogni livello) di fronte a uno sciame sismico incrociavano le dita e cercavano di rassicurare organizzandosi per intervenire dopo.
Oggi ci si muove e lo si fa utilizzando una metodologia "sperimentale" che potrà essere affinata nel tempo. Ieri Chiodi, che è anche commissario per la ricostruzione dell'Aquila e degli altri centri devastati in una dichiarazione non ha escluso «scosse anche di magnitudo superiore alle attuali» e ha ricordato che «alcune aree» dell'Abruzzo «sono tra quelle a maggior rischio sismico in Italia».
Il presidente della Regione si è anche rivolto ai sindaci invitandoli «a tenere d'occhio gli edifici potenzialmente pericolosi in caso di scosse».
Ecco cosa ha detto Chiodi nel dettaglio: «La situazione relativa alla sciame sismico viene monitorata costantemente. Al momento c'è grande attenzione e l'Istituto di geofisica e vulcanologia non esclude il ripetersi di altri eventi sismici anche di magnitudo superiore. Del resto non dimentichiamo che alcune aree della nostra regione sono tra quelle a maggior rischio sismico in Italia. Si raccomanda ai sindaci dei Comuni più esposti di valutare con attenzione quegli edifici che potrebbero rappresentare situazione di alto rischio. Quanto alle tensostrutture - ha sottolineato - si tratta di centri di accoglienza. Vogliamo essere vicini alla gente nelle zone dell'epicentro proprio per dare un supporto logistico in un momento di comprensibile disagio, visto il perdurare delle scosse sismiche, che stanno generando comprensibile paura e preoccupazione tra gli abitanti. In questo modo si sentiranno più protetti e al sicuro».
PROTEZIONE CIVILE. Intanto la protezione Civile regionale comincerà oggi una verifica sugli edifici pubblici e sugli spazi sensibili, per controllare la situazione alla luce dello sciame sismico che sta interessando l'alta Valle dell'Aterno ma che sta tenendo con il fiato sospeso anche il territorio del Comune dell'Aquila. L'iniziativa sarà adottata di accordo con i Comuni. Il vice capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, ex prefetto dell'Aquila in prima linea per 13 mesi nella gestione dell'emergenza terremoto, ha inviato una lettera alla protezione civile abruzzese nella quale vengono ricordate le competenze di quest'ultima in materia di verifiche e controlli preventivi. In sostanza, come hanno sottolineato fonti regionali, si invita a mettere in moto la macchina della prevenzione ma senza che la Protezione civile nazionale si assuma direttamente nessuna responsabilità, che invece sta interamente sulle spalle di istituzioni e amministratori locali.

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