L'AQUILA- Rimpasto a breve in Giunta regionale, ma con il freno a mano tirato. Il governatore Gianni Chiodi non ha fatto mistero, ancora ieri con i propri collaboratori, di voler procedere in questa direzione. Intende sostituire, cioè, Daniela Stati costretta a lasciare l'esecutivo per il noto provvedimento della magistratura, e nominare assessore all'Ambiente Luca Ricciuti, ma nulla di più, perché, dice, gli sviluppi della situazione politica a livello nazionale impongono cautela, in quanto non è improbabile una nuova intesa tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Intesa che avrebbe riflessi automatici a livello locale. Prudenza, dunque, anche se il problema non è soltanto questo. Il problema, si fa osservare, è insieme politico e di gestione. Dice Chiodi: Alfredo Castiglione, con delega alle Attività produttive, finiano dichiarato, ha ben amministrato. Dunque deve restare alla guida dell'Assessorato, tutt'al più si può ridiscutere la sua nomina a vice presidente della Giunta regionale. Ma anche qui continua a frenare perché non è del tutto convinto di dover ridiscutere la seconda carica dell'esecutivo. Mettere in discussione Castiglione vice presidente significherebbe sminuire l'operato dell'intera Giunta. Dunque meglio andare con i piedi di piombo.
Una posizione che si scontra col gruppo storico degli ex di Alleanza nazionale, tra cui Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, che hanno mal digerito la svolta di Fini, e che ritengono sia un problema politico la permanenza di Castiglione in Giunta. Per loro il vice presidente dell'esecutivo se ne deve andare e basta, anche perché, dicono, la sua gestione dell'assessorato alle Attività produttive non è stata poi così convincente. La svolta di Fini, insomma, c'entra, ma fino a un certo punto. I nodi verranno sciolti nei prossimi giorni. Ieri era in programma un incontro tra lo stesso Chiodi e i due coordinatori regionali del Pdl Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, ma alla fine è saltato.
Quanto ai finiani, aspettano di vedere come andrà a finire, in particolare che cosa dirà Fini a Mirabello domenica prossima. «Venerdì sera- spiega Nasuti- terremo una conferenza stampa a Pescara col vice ministro Urso. Poi ci trasferiremo a Mirabello e lì ne sapremo di più». Nasuti adesso frena anche lui sulla costituzione del gruppo di Futuro e Libertà in Consiglio regionale. E' chiaro che anche i finiani aspettano lumi. «Questa guerra fratricida -dice ancora Nasuti- non conviene a nessuno».