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Pescara, 24/04/2026
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Data: 02/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Regione, bene la correzione dei bandi» I sindacati chiedono però di evitare lo slittamento del concorso

PESCARA. L'annuncio dato dall'assessore Federica Carpineta di voler correggere gli errori contenuti sui bandi per i concorsi destinati alle promozioni del personale regionale soddifa i sindacati del pubblico impiego Cisl-Fp e Uil-Fpl. «Riteniamo superata la polemica relativa alle inesattezze formali presenti nei bandi pubblicati dalla Regione Abruzzo. Diamo atto all'Assessore» dicono i segretari generali di categoria Vincenzo Traniello (Cisl-Fp) e Fabio Frullo (Uil-Fpl) di essere intervenuta tempestivamente per sanare un'anomalia che inficiava il lavoro certosino che per mesi le organizzazioni sindacali, contestualmente ai dirigenti della Regione, avevano svolto sui tavoli di concertazione».
La Cisl-Fp e la Uil-Fpl, aggiungono i sindacalisti, «avevano, alla pubblicazione dei bandi, sin da subito, rilevato e sottolineato gli errori macroscopici presenti nella valutazione dei titoli di studio al Dirigente responsabile dell'ufficio concorsi, il quale aveva assicurato, al rientro dalla pausa feriale, la correzione dei bandi e un'eventuale proroga della data di chiusura degli stessi. Riteniamo controproducente un'ulteriore apertura dei tavoli nell'interesse dei lavoratori e per evitare ulteriori lungaggini, che rinvierebbero ulteriormente il termine delle procedure previste per la fine del corrente anno solare. Lo slittamento del concorso comporterebbe la non attuazione della verticalizzazioni e di conseguenza il non riconoscimento della professionalità del personale regionale. Ribadiamo che l'unico atto amministrativo possibile e da adottare rapidamente è quello della correzione dei bandi nel rispetto degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali».
Positivo anche il commento del segretario regionale del Pd Silvio Paolucci: «Il dietrofront della giunta regionale sui concorsi è un fatto positivo. Ma se non ci fossero stati la denuncia della stampa e del Pd, i giovani abruzzesi avrebbero subito una grandissima ingiustizia».

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