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Pescara, 24/04/2026
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Data: 02/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Metalmeccanici, la Fiom minaccia azioni legali contro le deroghe al contratto. 360.000 Tante erano le "tute blu" della Cgil secondo il tesseramento del 2007

ROMA Una nuova piattaforma di rinnovo del "vecchio" contratto dei metalmeccanici e azioni legali per pretendere l'esigibilitą dell'unico contratto dei metalmeccanici firmato con il consenso di tutti i lavoratori. Č la strada che intende percorrere la Fiom se, il 7 settembre, dovesse arrivare da parte della Federmeccanica la disdetta del contratto dei metalmeccanici firmato nel 2008 per andare avanti con le deroghe previste dall'intesa, separata, del 2009, e con le regole stabilite gią per lo stabilimento Fiat di Pomigliano.
«Introdurre la derogabilitą del contratto per tutti i settori produttivi č una cosa di una gravitą assoluta, un imbarbarimento sociale del Paese», afferma il segretario generale, Maurizio Landini, che ha convocato una conferenza stampa in vista della riunione di Federmeccanica. Un diktat a cui la Fiom non intende sottomettersi, preannunciando la difesa a tutto campo delle vecchie regole: «Scegliere la strada dello scontro non fa bene nč al Paese nč alle fabbriche che, senza consenso, fanno fatica a produrre», dice Landini, preannunciando una querela contro il ministro Gelmini, che su Melfi ha difeso la Fiat, e rilanciando la manifestazione della Fiom del 16 ottobre, che sarą «solo l'inizio della nostra mobilitazione contro lo smantellamento dei diritti dei lavoratori». In particolare, ha spiegato il numero uno delle "tute blu" della Cgil, la Fiom intende avvalersi dell' ultrattivitą del vecchio contratto che, a giudizio dei suoi legali, potrą essere richiesta una volta che nel 2012 saranno scaduti sia il contratto unitario del 2008 sia quello separato del 2009, e dovranno essere presentate le piattaforme di rinnovo. Per esigere il vecchio contratto saranno avviate azioni legali in tutte le aziende che intenderanno avvalersi delle deroghe.
Quanto alla Fiat, «siamo assolutamente disponibili a sviluppare una vera trattativa, ma siamo convinti che sia possibile farlo applicando i contratti e le leggi esistenti», sostiene la Fiom che, intanto, riunirą l'8 settembre il suo Comitato centrale per mettere a punto la strategia di difesa.
Anche per quanto riguarda le assunzioni alla NewCo di Pomigliano, «la Fiat deve sapere che si pone al di fuori del diritto di questo Paese», e che la Fiom la contrasterą, anche se, proprio ieri, a Termini Imerese la Uilm ha sfidato l'azienda a restare in cambio della firma proprio di un accordo come quello di Pomigliano. A Fim-Cisl e Uilm, invece, Fiom chiede di «fermarsi»: «Chi gli ha dato mandato a cancellare, in peggio, il contratto di 2 milioni di persone?». La strada delle deroghe, nella previsione della Fiom, non interesserą solo la Fiat ma tutte le imprese metalmeccaniche e, dopo, anche le altre che hanno scelto il nuovo modello contrattuale firmato da Confindustria, Cisl e Uil.


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