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Pescara, 24/04/2026
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Data: 03/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Carpineta rebus: «Nessun dietrofront. Ma il bando del concorso va corretto»

PESCARA - Non è un dietrofront? Davvero? Allora perché, se il bando è difforme dalle linee-guida recepite dalla Giunta e concertate con i sindacati, verrà corretto? L'assessore regionale al Personale, Federica Carpineta, esce di nuovo allo scoperto sulla questione del concorso interno alla Regione (quello dove il diploma vale più della laurea). E non è molto chiara. Prima dice che i bandi sono a posto, poi che verranno corretti. E questo non è un dietrofront? Evidentemente anche la Carpineta appartiene alla nuova generazione di politici italiani: quelli che non devono chiedere mai...scusa a nessuno. C'è stato qualche errore palese sul bando per il concorso da specialista amministrativo. Lo hanno riconosciuto tutti: dipendenti, sindacalisti, dirigenti regionali. Tutti tranne lei, a quanto pare. Questa la sua nota di ieri in cui dice tutto e il contrario di tutto: «Nessun dietrofront della Giunta Chiodi: la delibera sui criteri delle progressioni di carriera resta invariata. Tuttavia, da un approfondimento in merito alla vicenda è emerso che il bando, atto amministrativo di natura dirigenziale, è difforme rispetto alle linee guida recepite dalla Giunta e concertate con le organizzazioni sindacali. Sono state già date disposizioni agli Uffici competenti di correggere i bandi in conformità a quanto approvato dalla Giunta con la delibera n. 569 del 19 luglio 2010. Ciò che è accaduto è inaccettabile e si provvederà a fare chiarezza su eventuali responsabilità della vicenda».

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