PESCARA - Adolfo Urso non anticipa nulla del discorso che Gianfranco Fini farà domani alla Festa Tricolore di Mirabello, nel Ferrarese. Ma parlando a Pescara sotto un cielo che minaccia tempesta dà una notizia politica importante: i finiani non si faranno processare dai probiviri del Pdl convocati fra poco più di dieci giorni per mettere alla gogna i dissidenti Bocchino, Granata e Briguglio: «Nessuno dei cosiddetti imputati si presenterà a questo appuntamento -chiarisce il vice ministro dello Sviluppo economico- perché noi non pensiamo che il Popolo della libertà, il partito della libertà, si possa trasformare in un teatrino giudiziario che processa le idee».
Parole pesanti, che Adolfo Urso pronuncia con la consueta pacatezza, ma il messaggio ormai è chiaro: Futuro e libertà non riconosce i "tribunali" del Pdl e prepara un clamoroso ammutinamento dal partito di Berlusconi.
Per essere ancora più chiaro, il colonnello di Fini lancia un'altra bordata dalle rive dell'Adriatico: «Il Collegio dei probiviri è un organo vecchio, ereditato da partiti ideologici, che non appartiene più all'era moderna».
E se chiedi se a questo puntano ci siano ancora margini per ricomporre la frattura... «Certo -osserva Urso- , noi aspettiamo che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che è anche il presidente del nostro partito, ricucia lo strappo che ha determinato la decisione di cacciare Fini, l'altro fondatore, l'altro leader del Pdl. Non siamo noi la vera opposizione a Berlusconi, come qualcuno dice. Siamo l'avanguardia propositiva del centrodestra italiano, che guarda al futuro e non al passato. Che alimenta le speranze e non le paure».
Al fianco del vice ministro c'è Alfredo Castiglione, leader di Futuro e libertà in Abruzzo ma anche numero due della Giunta Chiodi e titolare della importante delega alle Attività produttive. Il primo ad anticipare la domanda dei cronisti è proprio Urso, a detta del quale non c'è alcuna ragione perché Castiglione e gli altri lascino le attuali cariche in Regione, come sollecitato da molti esponenti del Pdl: «Chiodi è un ottimo presidente -sottolinea Urso- , forse il migliore di questa nuova leva di presidenti del centrodestra. Non a caso ha al suo fianco amici come Alfredo Castiglione che hanno aderito all'importante progetto riformatore del Pdl con ottimi risultati, anche in termini di consensi».
Castiglione incassa e rilancia: «A chi chiede le mie dimissioni dico di lavorare per risolvere i problemi degli abruzzesi, poco appassionati credo al borsino quotidiano del sottoscritto e molto attenti alle questioni del lavoro, dello sviluppo, della sicurezza del territorio. Alla Regione non costituiremo alcun gruppo autonomo. Se nascerà un partito se ne parlerà, al momento non è in agenda».
Castiglione annuncia che i pullman dei finiani che raggiungeranno domani Mirabello dall'Abruzzo saranno sei: «Prevediamo la presenza di almeno seicento persone, di cui un centinaio si sposteranno in auto». Quanto alle adesioni a Generazione Italia, l'associazione che fa capo al presidente della Camera, il vice presidente della Giunta regionale assicura che l'onda sta crescendo: «Contiamo già 80-100 circoli, e se consideriamo che ogni circolo deve essere composto da almeno dieci persone, direi che gli iscritti in Abruzzo sfiorano ormai le mille unità».