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Pescara, 24/04/2026
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Data: 04/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alta Velocità, il Tar sospende la gara. Accolta la richiesta di Alstom che aveva perso la commessa di 50 treni

ROMA È sospesa, in attesa della decisione prevista a fine mese, la gara per fornire 50 treni super tecnologici per l'alta velocità a Ferrovie dello Stato vinta un mese fa dal consorzio Ansaldo Breda (Finmeccanica) - Bombardier. Il Tar del Lazio ha infatti deciso di accogliere la domanda cautelare presentata dal gruppo francese Alstom, che aveva perso la gara: una maxi commessa del valore di 1,54 miliardi di euro. La decisione definitiva sull'istanza cautelare sarà presa dalla Camera di Consiglio fissata per il 29 settembre, come sottolineano le Fs, secondo le quali «la gara si sia svolta nel pieno rispetto delle regole», per questo si «attende con fiducia il parere del Giudice Amministrativo, nella certezza che le sue decisioni saranno basate su verifiche e valutazioni corrette».
I giudici della terza sezione Ter del Tar, che si è pronunciata venerdì 27 agosto, hanno considerato che ad un primo sommario esame appaiono sussistenti «l'estrema gravità e l'urgenza tali da non consentire la dilazione della decisione sulla domanda cautelare posta con il ricorso, fino alla data della Camera di Consiglio» fissata per il 29 settembre.
Accogliendo quindi la domanda di ricorso, il Tar «sospende provvisoriamente l'efficacia» della gara fino alla decisione di fine mese e ordina anche, come richiesto da Alstom, il deposito entro metà settembre da parte di Trenitalia dell'offerta tecnica ed economica del consorzio italo-canadese. «Noi abbiamo partecipato alla gara per vincere e i 50 treni erano per noi determinanti per continuare a mantenere i livelli di occupazione che abbiamo in Italia, con 2800 dipendenti in 8 siti», fa sapere il gruppo francese, spiegando di aver ravvisato nella gara «numerose infrazioni, almeno una ventina», alla legge e al capitolato e nell'assegnazione del punteggio. Finmeccanica si è detta tranquilla sull'esito della vicenda: «Speriamo che i tempi della giustizia siano veloci», ha detto il direttore generale di Finmeccanica, Giorgio Zappa. «Siamo tranquilli che la decisione sarà quella giusta», ha aggiunto.

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