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Pescara, 24/04/2026
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Data: 04/09/2010
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Berlusconi: la prossima settimana il nome del ministro dello Sviluppo

«La settimana prossima sottoporrò al Capo dello Stato il nome di un nuovo ministro dello Sviluppo». Ad annunciarlo, in una nota, il premier Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è anche intervenuto sulle polemiche di questi giorni relative al fatto che il dicastero é da quattro mesi senza un titolare: «Vedo che da più parti si chiede la nomina di un nuovo ministro per lo Sviluppo, sostenendo che sino a ora ci sarebbe stato un vuoto in questa funzione. Mi permetto di garantire che il mio "interim" non è stato un vuoto, ma "un pieno", un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti». Che ha quantificato. «Sono stati più di 300 i provvedimenti che hanno recato la mia firma, anche per tutto il mese di agosto».

Per il leader del Pd, Pierluigi Bersani, l'interim di Berlusconi è stato «il vuoto totale». E ha aggiunto che « comunque, non è la prima volta che sento dire che la nomina ci sarà la prossima settimana. Di che anno? Spero che sia di quest'anno». E dalla festa dell'Api di Labro (Pieti) ricorda di aver proposto già due mesi fa, se ci fossero state le condizioni «di fare una mozione di sfiducia per il ministro ad interim, perchè è il ministro più inconcludente che si sia mai visto».

«Mi permetto di garantire che il dicastero di Via Vittorio Veneto è stato ed è nelle mani di una delle istituzioni più autorevoli del Paese, quella del Presidente del Consiglio». Berlusconi ha sottolineato che «sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all`efficacia e all`efficienza, sono state tenute molteplici riunioni con i rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, degli enti territoriali, si è operato incessantemente a supporto di imprese, investimenti, innovazione, telecomunicazioni, intermediazione delle imprese, settore dell`energia, con una decisione e con una concretezza mai viste prima, come credo, nella storia del ministero». E ha precisato che una nota di Palazzo Chigi fornirà maggiori informazioni.

Fra i 300 provvedimenti a sua firma il Cavaliere ha citato «la cosiddetta legge Berlusconi inserita nella manovra, una norma che comporta una vera rivoluzione liberale del nostro sistema di rapporti con la Pubblica Amministrazione. Questa norma introduce infatti il principio per cui, mentre sino a ora al cittadino era consentito soltanto ciò che era espressamente previsto come tale dalla legge, da ora in avanti sarà consentito tutto ciò che dalla legge non è espressamente vietato».

«Questo permetterà, - ha sottolineato il premier - per fare un esempio, di aprire una qualsiasi impresa senza dover ottenere le tante autorizzazioni che oggi sono necessarie (a volte più di dieci), sostituite tutte da una verifica 'a posteriori' da parte della Pubblica Amministrazione circa la conformità alle varie norme di quanto realizzato. Davvero una assoluta rivoluzione». Poi l'annuncio che la settimana prossima sottoporrà al Capo dello Stato il nome di un nuovo ministro dello Sviluppo.

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