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Pescara, 28/01/2020
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Data: 05/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti: razionalizzare senza penalizzare. I tagli del Governo impongono uno stop agli sprechi, o peseranno su lavoratori e utenti - Speciale multimedia (video 1) - (video 2)

PESCARA - Mettere mano a sprechi e inefficienze, per evitare che i sacrifici annunciati nei trasporti pesino solo su lavoratori e pendolari di treni e bus. E' l'obiettivo attorno a cui si stringono sindacati, consumatori, forze politiche, per la contromossa ai tagli di risorse previsti dalla manovra economica del Governo dal prossimo anno. In Abruzzo, le prime stime parlano di 54milioni di euro in meno ai trasporti, il 40% delle risorse che il bilancio regionale destina al settore. Le spine, attuali e future, del trasporto pubblico locale sono state al centro del convegno organizzato ieri dal gruppo consiliare regionale Idv all'auditorium Petruzzi: i tempi della scure stringono, e la strada pressoché obbligata è arrivare presto alla riforma del settore. Una task force regionale, in realtà, è già all'opera e l'assessore Giandonato Morra ha annunciato che per il 10 settembre è convocato il tavolo tecnico aperto a 31 sigle, tra sindacati, aziende pubbliche e private, consumatori, Anci e Upi. Ma già ieri un primo assaggio della discussione: intervenuti Codici, Anav, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil, Ugl, Fasc, Faisa,Confsal, Arpa, Federconsumatori, Cna.
Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale Idv: «C'è bisogno di interventi urgenti e incisivi; altrimenti dal primo gennaio i tagli drastici alle risorse previsti dalla manovra si ripercuoteranno su studenti, pensionati, lavoratori». Luigi Scaccialepre, Filt Cgil: «Bene il tavolo tecnico, ma le soluzioni devono arrivare al massimo entro due mesi. Se la situazione resta com'è il taglio dei trasferimenti produrrà aumento dei prezzi, meno servizi, meno posti di lavoro in un settore che non ha gli ammortizzatori sociali».
Tra le proposte avanzate ieri da quasi tutte le parti sociali c'è la costituzione dell'azienda unica, che metta insieme Gtm-Arpa-Sangritana. Giovanni D'Andrea, Codici: «Permetterebbe una razionalizzazione dei servizi, riducendo le sovrapposizioni di linee, e un risparmio sui costi di cda e direzioni. Troppo spesso le aziende di trasporto vengono usate come serbatoi di assunzioni clientelari e per spartizioni politiche, con dirigenti e direttori scelti non in base a criteri meritocratici, ma per appartenenza partitica».
Lavorare sulle sovrapposizioni, e risparmiare dove si può, in vista dei sacrifici della manovra del Governo: è l'indirizzo dell'assessore regionale Morra, già intervenuto sui compensi dei comitati vigilanza Gtm e Sangritana, con un risparmio sui 300mila euro. «La manovra è durissima -ha detto- , in questa fase bisogna tagliare tutto quello che si può, garantendo invece i servizi e i posti di lavoro. L'Arpa, ad esempio, ha già fatto un piano di acquisto del parco rotabile solo sulla scorta del taglio di costi e non di servizi». Nella discussione che sarà intavolata sulla riforma del settore dovranno essere sciolti i nodi dei bacini in vista dell'affidamento dei servizi con gare; costi standard; il futuro delle 3 aziende di trasporto pubblico. «In ogni caso sarei orientato per la separazione ferro-gomma, perchè le competenze sono diverse», ha detto l'assessore.
«Bisogna partire dalla consapevolezza di ciò che non va -avverte Carlo Constantini, capogruppo regionale Idv- : ci sono aziende con un numero di personale amministrativo quattro volte quelle del Nord, troppi i dirigenti. La strada è quella dell'azienda unica: la fusione, oltre al risparmio sui cda, produrrebbe razionalizzazione dei costi, evitando doppioni di servizi e officine. Ma siamo aperti alla discussione: l'importante è che si proceda velocemente e a carte scoperte».

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