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Pescara, 22/04/2026
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Data: 08/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
L'ira di Berlusconi su Mentana. Il premier preoccupato per il ruolo del tg de La7

ROMA. Enrico Mentana smaglia il duopolio Rai Mediaset e «indigna» Berlusconi. Parola di Luca Barbareschi. Mentre la politica fatica a far decollare il terzo polo, Mentana trasforma La7 da tv intelligente e di nicchia in una concorrente delle corazzate Tg1 e Tg5. E con lo scoop dell'intervista a Gianfranco Fini, la prima dallo strappo con il cofondatore, innervosisce non poco il premier, sicuro fino all'exploit dell'ex direttore del Tg5 di avere messo le mani sull'informazione italiana. E ora certo che avrà filo da torcere da una tv che non vuol rinunciare al pluralismo. Tanto che «FareFuturo», il magazine web di area finiana, chiede a Babbo Natale, in una lettera spedita con mesi di anticipo, di portarsi al Polo Nord Augusto Minzolini, direttore del Tg1, per lasciare spazio all'informazione innovativa e pluralista di Mentana.
Le medie di share di superChicco oscillano dal 6 al 12 e stanno lì a dimostrare che se e quando si andrà a votare l'ex Cenerentola della tv sarà una delle protagoniste della partita. La7 insomma non chiuderà per ferie durante la campagna elettorale, come ha fatto la Rai in questa burrascosa estate politica. Pronta ad accogliere chi tra i giganti della tv vorrà essere della squadra. In primis quel Michele Santoro da sempre nel mirino di Berlusconi e dei suoi e ora ancor più temuto perché a palazzo Grazioli sono convinti che con «Annozero» potrà spostare voti dal Pdl all'area del presidente delle Camera. Soprattutto grazie a Marco Travaglio, editorialista del programma, che ha già dichiarato le sue simpatie: costretto a scegliere tra Massimo D'Alema e Gianfranco Fini, Travaglio voterebbe l'ex leader di Alleanza nazionale.
Il ritorno di «Annozero» è previsto per il 23 settembre ma a viale Mazzini stanno cercando di boicottare in tutti i modi Michele Santoro. La strategia di Mauro Masi è chiara: logorare il conduttore. Masi, direttore generale dell'azienda, non ha potuto realizzare quanto Berlusconi gli ha intimato in più occasioni, tramite il consigliere ex forzista dell'Agcom, Innocenzi. Non ha potuto spegnere «Annozero» perchè Santoro è tornato in video grazie alle sentenze della magistratura. Ha adottato allora altri stratagemmi. Nessun contratto della redazione è stato firmato e a Santoro è stato negato anche l'operatore per seguire il discorso di Fini a Mirabello. Non bastasse ciò, ora Masi vuole sapere in anticipo scheda, contenuto e ospiti del programma. Persino Pierisilvio Berlusconi ha ammesso che Santoro era più libero a Mediaset che in Rai.

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