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Pescara, 22/04/2026
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Data: 08/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, il Comune in silenzio. Nessuna decisione sulla proposta alternativa di 1.133 cittadini

PESCARA. Silenzio del Comune sulla proposta di 1.133 cittadini per spostare la filovia dalla strada parco a via Vestina e via Verrotti a Montesilvano per continuare in via Caravaggio, via Ferrari e via Tiburtina a Pescara. Il Comune ha scelto di non decidere senza dire sì o no.
In 1.133 si sono presentati davanti al notaio Erminia Amicarelli per formalizzare una proposta di iniziativa popolare in base all'articolo 28 del regolamento comunale per la partecipazione democratica dei cittadini. Il pacco di firme per salvare la strada parco, portato il 27 gennaio scorso sulla scrivania del presidente del consiglio Licio Di Biase, è stato al centro di una riunione pubblica il 14 giugno. Ma il consiglio, dopo tre ore e 19 minuti di discussione tra fischi e applausi del pubblico, non ha deciso «aggiornando», così c'è scritto sul verbale della seduta, «il prosieguo dei lavori a data da destinarsi a cura della conferenza dei capigruppo». Sulla proposta dei 1.133 cittadini, oggi, il Comune rimane ancora in silenzio.
Mentre il via ai lavori per mettere pali e fili sulla strada parco è previsto tra un mese, il Comune non istituisce neanche «il tavolo tecnico» richiesto dai cittadini e accettatto dai politici di centrodestra e centrosinistra.
Durante il consiglio, anche Lorenzo Sospiri, capogruppo Pdl e consigliere regionale, è stato chiaro: «Presidente, concludo dandole mandato di convocare ogni utile approfondimento». In un altro passaggio Sospiri ha precisato: «Il tavolo tecnico? Troverà una applicazione prossima ventura per approfondire i percorsi, le motivazioni, quello che volete anche se parliamo di un'opera in fase di lavori e non di pensiero».
Ma nonostante il sì di Sospiri, il «tavolo tecnico» tra amministratori di Comune, Regione Abruzzo, Gtm e cittadini resta un intento.
«Se i lavori partono senza ascoltare i cittadini», dice oggi Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco e promotore della proposta di iniziativa popolare, «una forma legale di partecipazione democratica viene calpestata. Il Comune deve dire sì o no alla nostra proposta prima del via ai lavori. Prima di spendere 17 milioni di euro di fondi pubblici per una gabbia di pali e fili sulla strada parco, la nostra proposta resta quella di sperimentare il passaggio di bus ecologici e valutare così se davvero ci sono gli ottocento utenti l'ora previsti dalla Gtm. Anche su questo nessuna risposta. E il progetto dell'opera? In Comune non l'ha visto nessuno».
Nella seduta di giugno, Adele Caroli, presidente della commissione Grandi infrastrutture, ha denunciato: «Finora non abbiamo avuto la possibilità di esaminare il progetto esecutivo né è pervenuto in consiglio».

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