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Pescara, 22/04/2026
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Data: 08/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Assemblea in Provincia, tre proposte per i precari. Castellucci, Cgil: stabilizzazione. Teodoro: società "in house". Piermatteo, Confsal: proroga

Tra venti giorni rischiano di perdere tutto: lo stipendio e, insieme, il sogno del posto fisso coltivato dopo tanti anni a lavorare nei centri per l'impiego e nel settore delle politiche sociali. Con contratti in scadenza il 27 settembre, per i 66 precari della Provincia scatta così il conto alla rovescia per trovare una via di salvezza. In ballo c'è anche la continuità dell'erogazione piena dei servizi. Se n'è parlato ieri pomeriggio nel corso di un vertice convocato in Provincia alla presenza dei capigruppo consigliari, di Cgil, Cisl, Uil, Confsal e di una delegazione di lavoratori. Tre le proposte avanzate, dalla Cgil, dalla Confsal e da Gianni Teodoro che ora dovranno essere valutate da un tavolo tecnico. L'obiettivo comune delle proposte, che pure si discostano nelle modalità di attuazione, è quella della salvezza dei posti di lavoro e stabilizzazione. Paolo Castellucci, segretario provinciale Cgil ha chiesto la stabilizzazione immediata ovvero il rispetto dell'accordo sottoscritto dalla passata amministrazione: nel 2007, i contratti co.co.co dei 66 precari erano stati convertiti in tempi determinati per consentire la stabilizzazione prevista per il 28 settembre di quest'anno. «Riteniamo sia l'unica strada percorribile - dice Stefano Di Domizio, Fp Cgil - perchè dal prossimo anno sarebbe più difficile, vista l'introduzione di vincoli alle assunzioni». La proposta di Gianni Teodoro sarebbe quella di procedere alla stabilizzazione di tutti e 66 i precari, per poi arrivare alla costituzione di una società in house dove far transitare i lavoratori. Piero Piermatteo della Confsal ha invece proposto una proroga di 3 mesi dei contratti, per avviare nel frattempo la costituzione della società in house. Nelle scorse settimane l'amministrazione Testa aveva motivato con problemi di disponibilità finanziarie, le difficoltà a procedere alla stabilizzazione. Ieri non si è sbilanciata: le proposte saranno valutate ed entro martedì sarà convocato un nuovo tavolo. Così è stato detto ai lavoratori. «Noi ci sentiamo con l'acqua alla gola», dice Lu-dovica, precaria da sette anni e mezzo. Ma con i posti di lavoro, c'è l'incognita della continuità dell'erogazione piena dei servizi, se non si troverà una soluzione entro il 27 settembre: dei 66 precari 44 operano nel centro per l'impiego.

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