PARIGI - Erano già quasi 450 mila le persone che hanno manifestato in Francia martedì mattina in 114 cortei contro la riforma delle pensioni a fine mattinata, prima dell'inizio del grande corteo di Parigi: l'obiettivo dei sindacati è superare i 2 milioni di persone. Lo ha annunciato il ministero dell'Interno. I principali sindacati francesi hanno indetto uno sciopero generale contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Nicolas Sarkozy che porta l'età minima pensionabile dai 60 ai 62 anni entro il 2018.
DISAGI - Lo sciopero ha creato disagi soprattutto nei trasporti ferroviario, locale e aereo. La Direzione generale dell'aviazione civile ha chiesto alle compagnie aeree di cancellare un quarto dei voli programmati nei due aeroporti di Parigi, Charles de Gaulle e Orly. In mattinata sono partiti regolarmente solo cinque treni Tgv, uno su quattro del resto dei convogli e la metà di quelli regionali.
SARKOZY - Parlando ai deputati del suo partito Ump, Sarkozy ha annunciato la linea della fermezza rispetto ai punti fondamentali della riforma previdenziale, ma si è detto disponibile a trattare su alcuni aspetti secondari della riforma. Secondo i sondaggi, i due terzi dei francesi si oppongono alla riforma che il governo vorrebbe far passare entro ottobre. Il capo del sindacato Gct, Bernard Thibault, avverte intanto che saranno possibili altre proteste più radicali. «Se non ci ascolteranno, non possiamo escludere nulla», ha detto a Radio Europe 1. Per Sarkozy la riforma è una «priorità assoluta» per arrivare alla riduzione del deficit. Mentre a Parigi è in corso la manifestazione, il ministro del Lavoro Eric Woerth, screditato dallo scandalo Bettencourt, illustra la riforma all'Assemblea nazionale.