Fino alla fine del 2010 non cambia nulla. Dal primo gennaio 2011, sarà un problema. Allo stato attuale, per effetto dei tagli dei finanziamenti del governo sul trasporto pubblico (meno 40% rispetto ad adesso), nella provincia di Firenze sarebbero tagliati 8 milioni di chilometri di percorsi dei bus urbani ed extraurbani (attualmente percorrono circa 32 milioni di chilometri annui: dunque, si parla di un taglio del 25%. In pratica, è a rischio una linea su quattro). Non è finita qui: le conseguenze dei tagli del governo provocano anche il rischio di esuberi nel personale delle aziende di trasporto pubblico, quantificato sul 20%. A disegnare questo quadro, basato sulle stime secondo i parametri attuali, è l'assessore provinciale ai traporti Andrea Giorgetti. Che venerdì ha fatto il punto della situazione in una riunione col presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi. La Provincia, per cui Ataf gestisce il trasporto pubblico a Firenze, ha prorogato l'affidamento del servizio all'azienda di viale dei Mille fino al 31 dicembre (scadeva ora), come ha suggerito la Regione. Senza nessun peggioramento del servizio, che rimarrà tale e quale fino a fine anno. Ma questi mesi serviranno a tutti per cercare come attenuare per l'utenza l'impatto dei tagli del governo nel servizio. «È una situazione preoccupante,il governo mette in ginocchio il trasporto pubblico locale. Così si disincentiva la gente a usare il servizio pubblico e la si invita a riprendere l'auto privata». Giorgetti è costretto a lanciare un avvertimento: «La strada verso cui siamo obbligati ci pare un aumento del costo dei biglietti per i bus». Senza parlare poi del rischio di esuberi nelle aziende: «Nel nostro lotto ci sono oltre 2mila lavoratori in questo settore. Stiamo già studiando dei corsi di formazione per poter ricollocare quelli che potrebbero perdere il proprio posto, che secondo le stime attuali sono sul 20%. Insomma, in questi mesi ci preparemo per arrivare a gennaio e limitare i danni il più possibile», dice Giorgetti. In tutto questo, dal governo non si sa nulla. «E temo che la gente si renderà conto veramente di quello che sta succedendo quando non vedrà più passare il proprio bus. O il biglietto salirà di prezzo», precisa l'assessore. C'è poi il capitolo Ataf. La Provincia ha fatto una multa all'azienda di 70mila euro per i ritardi dei bus e le paline non ben aggiornate. Sanzione già notificata, così come è già avvenuto il contraddittorio tra le parti. Ma Giorgetti incoraggia Bonaccorsi: «C'è anche da dire che spesso i ritardi dell'Ataf sono dovuti per lo più al traffico generale di firenze. Noi auspichiamo che il Comune aumenti le corsie preferenziali per i bus, in modo da accelerare la velocità dei mezzi. Una cosa che dovremo riuscire a fare anche da gennaio». L'assessore chiude così: «Ataf sta portando avanti un'importante rinnovamento della flotta dei bus: è la strada giusta. Certo, con un governo che taglia i fondi del 40% è più difficile mantenere una progettualità». LO SPILLO Da domani entreranno in circolazione, sulla linea D dell'Ataf, 5 nuovi bus corti a metano. Chiamati «Vivacity»: piccoli, maneggevoli e adatti alle strade strette. Foto: Il deposito Ataf di viale dei Mille a Firenze