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Data: 09/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cambio alla Saga, Stromei lascia. Il direttore va in pensione, pronto il bando per il nuovo manager

Gianfranco Stromei non è più il direttore della Saga. Il consiglio di amministrazione di ieri ha sancito la sua uscita di scena al termine di una carriera professionale vissuta interamente in ambito aeroportuale. Stromei rappresenta di fatto al storia dell'Aeroporto d'Abruzzo, dal momento che è stato testimone, artefice e protagonista dello sviluppo dello scalo fin dai suoi albori. Dal 1986 assunse il ruolo di funzionario e dal 1997 ha ricoperto la carica di direttore generale. Il cda, preso atto della scadenza naturale del suo rapporto di lavoro, ha congedato Stromei ringraziandolo, si legge in una nota aziendale, «per l'attività svolta in questi anni in favore dell'Aeroporto d'Abruzzo».
Il passaggio delle consegne era nell'aria da qualche tempo, vuoi per l'età veneranda di Stromei, vuoi perché con l'insediamento del nuovo cda la Saga punta a dare una svolta ovvero nuovi impulsi all'attività dello scalo aeroportuale. Ad interim l'incarico passa al vice di Stromei, l'ingegner Marco Bruno, ma è già annunciato il bando per l'individuazione di un nuovo direttore dalle spiccate capacità manageriali oltre che di provata esperienza nel settore. Carla Mannetti, presidente della Saga, promette tempi brevi: «Intendiamo accelerare la procedura per la nomina del nuovo manager perché è nostro obiettivo rilanciare al meglio l'Aeroporto d'Abruzzo». A cominciare da un rinnovato patto con Ryanair, ancora da scrivere ma i cui presupposti ci sono tutti, dopo un chiarimento utile a spazzar via timori e polemiche recenti. Vietato perdersi in chiacchiere, insomma, nè ci si vuol far schiacciare dai lacci della burocrazia. Non a caso lo stesso cda della Saga ha già approvato nella seduta di ieri il nuovo bando di gara per i servizi di sicurezza in ambito aeroportuale, a seguito dell'annullamento della precedente procedura d'appalto che aveva visto aggiudicataria l'azienda "Lo Zaffiro", risultata poi carente nei requisiti essenziali. In questo frangente la saga ha mantenuto in servizio una dozzina di addetti dello Zaffiro - quelli che di fatto si occupavano e si occupano della sicurezza in aeroporto - e a loro tutela è stata inserita nel nuovo bando una clausola che impegna la futura ditta aggiudicataria alla loro riassunzione.
Sulla gestione aeroportuale mette bocca intanto Marinella Sclocco, consigliere regionale del Pd, con una interpellanza rivolta al presidente della Regione, Gianni Chiodi, in merito ai ritardi nell'avvio dei lavori previsti e finanziati nel programma infrastrutture strategiche aeroportuali. «Mi riferisco all'allungamento della pista - sintetizza Marinella Sclocco -, intervento annunciato per il 2009 e non ancora iniziato dopo un anno. Sull'atto ricordo di aver visto le firme di vari soggetti tranne quella di chi mette i 6 milioni, cioè del ministro Tremonti». Tempestiva la risposta di Carla Mannetti: «L'allungamento della pista aeroportuale è una delle tre opere già dotate di progetto esecutivo e dunque all'attenzione del Ministero delle Infrastrutture e del Cipe: siamo in attesa del finanziamento, dunque non c'è nessun ritardo da parte della Regione. Il lavoro si farà».

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