È vero, viaggiare sul 38 non è il modo migliore di iniziare e chiudere la giornata ma anche la "concorrenza" non scherza. Stessa fermata, stesso tragitto, stessi problemi sulla linea Arpa che collega Silvi con Pescara passando per Montesilvano stazione. I mezzi sono tenuti un po' meglio, leggermente meno affollati (perché non fanno tutte le fermate del 38 lungo la statale), ma non è tutto oro quello che luccica. «Il nostro lavoro diventa sempre più difficile», dice uno dei due verificatori saliti a bordo del pullman per controllare i biglietti dei passeggeri. «Non abbiamo alcuno strumento giuridico per esigere che i trasgressori ci mostrino i documenti di identità, necessari per elevare la sanzione a chi viaggia senza biglietto». In effetti ieri mattina due extracomunitari sono stati trovati senza titolo di viaggio. Viaggiavano a sbafo. Alla richiesta di documenti uno ha risposto che non li aveva con sé, l'altro che non aveva affatto voglia di esibirli. Per evitare che la situazione degenerasse (visto che sul mezzo erano presenti molti altri passeggeri paganti), i controllori sono stati costretti a desistere dall'accertamento dell'identità dei due stranieri ma hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine spiegando la situazione. Fino all'arrivo alla stazione di Pescara, però, nessuno si è fatto vedere. L'autobus ha continuato così il suo tragitto e all'arrivo i due "portoghesi" sono scesi senza colpo ferire e si sono allontanati in maniera disinvolta. Un comportamento sistematico, ricorrente. «Succede tutti i giorni - racconta ancora l'agente verificatore - ed è una beffa per chi, invece, prima di salire sull'autobus compra il biglietto. Noi, più che chiedere i documenti, se questi non ci vengono mostrati spontaneamente, non abbiamo alcuno strumento per esigerli se non in presenza di Carabinieri o agenti di Polizia». Benvenuti nella repubblica dei diritti. Quella dei doveri è solo per pochi fessi che si ostinano a pagare il biglietto.