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Pescara, 18/04/2026
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Data: 10/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bertolaso attacca Cialente e Chiodi. Il Governatore respinge le accuse.

Il dopo terremoto. «Il sindaco invece di organizzare notti bianche, dovrebbe passare notti in bianco»

Volano gli stracci tra Bertolaso, Chiodi e Cialente. Il capo della Protezione civile ha "attaccato" commissario e vice in due momenti. In primis da Popoli, dove ha ritirato la cittadinanza onoraria e poi dalle colonne di Panorama, che oggi pubblica un'ampia intervista: «Il sindaco invece di organizzare le notti bianche, dovrebbe passare le notti in bianco per preparare il piano da presentare al Governo. Solo così potremmo lasciarci alle spalle quest'incubo». E ancora: «È tempo di pensare alla ricostruzione a cominciare dal centro dell'Aquila: priorità assoluta. E basta con la demagogia: da febbraio il cerino è passato al commissario di governo, Gianni Chiodi, e al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente». Bordate che hanno lasciato il segno e scavato un solco inaspettatamente profondo, soprattutto con il governatore. Dall'entourage di Chiodi filtra una grande insofferenza. Le sortite di Bertolaso stanno creando diversi malumori. E quella di ieri ha fatto "saltare" definitivamente il tappo. Il governatore ha risposto con un comunicato piuttosto freddo: «Tutti sanno quanto sia difficile e complesso il processo di ricostruzione ed è pertanto auspicabile che se ne comprenda la difficoltà complessiva e ci si astenga da singolari dichiarazioni e da protagonismi inutili che producono solo ulteriori complicazioni». «Anche con la nomina di Cicchetti - ha chiarito Chiodi - il mio lavoro come commissario delegato alla Ricostruzione sarà quotidiano e costante, senza interruzioni, sia pur tra le mille difficoltà che, fino a qualche mese fa, erano più facilmente superabili per la possibilità di utilizzare le deroghe connesse alla condizione di immediata emergenza». Cialente ha preferito non replicare, ma da quanto si è appreso farà conoscere oggi il suo pensiero. La nomina di Cicchetti, comunque, continua a far discutere. L'assemblea permanente dice no («La proposta va nella direzione opposta rispetto alla logica della ricostruzione partecipata»), Lolli anche: «L'esperienza del terremoto in Umbria - ha spiegato - ci insegna che i commissari sono importanti per gestire l'emergenza, ma non servono certo per gestire la ricostruzione. A ricostruire - ha aggiunto - devono essere demandate solo le autorità del territorio democraticamente elette. Mentre si cerca di eliminare i commissari, qui ne vogliono aggiungere uno in più, è un discorso anacronistico».

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