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Pescara, 18/04/2026
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Data: 10/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Stazione ferroviaria, fondi spariti. I pendolari: forti ritardi per un guasto ai binari

GORIANO SICOLI. A 17 mesi dal sisma aquilano la stazione dei treni versa in totale abbandono. Un secondo terremoto che rischia di mettere la parola fine all'importante servizio posto sulla tratta Roma-Pescara. «In questa stazione, a causa dell'assenza di personale e della rottura del macchinario per gli scambi, da oltre un anno, funziona un solo binario» dice Gemma De Simone, una pendolare. «Così ogni volta che c'è un incrocio, siamo costretti a subire ritardi pesanti che vanno dai 20 ai 25 minuti». Disagi che si sommano ai pericoli per salire o scendere dal treno. In pratica proprio per attraversare la stazione occorre camminare su marciapiedi sconnessi, cosparsi di materiale edile, con tombini ricoperti da tavole ormai fatiscenti, vicino a muri lesionati e a pochi metri da porte con vetri rotti. «Da tempo stiamo sollecitando un intervento per porre fine a questi disagi» ha detto il sindaco di Goriano Rodolfo Marganelli «ma dal compartimento di Roma ci dicono che non hanno i soldi previsti per la ricostruzione. Un'assenza che a quanto pare Trenitalia intende sopperire con fondi propri. Speriamo che questi fondi non si facciano attendere troppo». Intanto si avvicina la riapertura delle scuole che con gli studenti vedrà un consistente aumento di pendolari. Ragazzi che si troveranno a sostare in un ambiente pericoloso appesantito dalla mancanza di servizi igienici. Un'assenza che non sempre si sposa con le esigenze dei viaggiatori. Alcuni, infatti, utilizzano determinati angoli come bagni d'emergenza.
«A giudicare dalle condizione della nostra stazione» ha affermato il vice sindaco Sandro Ciacchi, «sembra che qualcuno sia intenzionato a cavalcare l'onda lunga del terremoto per chiudere quei servizi in precedenza definiti come rami secchi. Una prospettiva che deve essere invertita e che vede tutta la nostra contrarietà».

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