Terminal Gravi accuse dell'assessore Colantonio alla precedente amministrazione «Così l'impianto non poteva funzionare. Si rischia l'incolumità della gente»
Simonetta Bersani Se è stata una scelta obbligata quella di chiudere la scala mobile la colpa è della vecchia amministrazione che in 5 anni non ha mai disposto neanche la manutenzione ordinaria. Sono accuse pesanti quelle che l'assessore ai Lavori Pubblici Mario Colantonio lancia contro l'ex giunta Ricci, in particolare nei confronti del suo predecessore Luigi Febo. «Che fine hanno fatto i 100mila euro l'anno per la manutenzione della struttura? E' nostra intenzione istituire una commissione d'indagine sulla gestione dell'impianto». Insomma, così la scala mobile non può funzionare: a rischio l'incolumità degli utenti. «Si rischierebbe quanto avvenuto a Roma nella metropolitana dove una ragazza di 19 anni venne praticamente tagliata in due dalla scala mobile trasformata in una lama». Ma la scala mobile rimane prioritaria nelle preferenze dell'attuale amministrazione rispetto all'ascensore. La prima garantisce infatti il trasporto in centro di circa 9000 persone l'ora, un'ascensore ne porterebbe solo 400. E, dunque, la scala mobile va ripristinata. Per farlo l'amministrazione comunale ha approvato una variante di 690mila euro reperiti da somme per opere pubbliche per il momento accantonate che serviranno per la sostituzione di tutta la componentistica dell'impianto. Nel frattempo lunedì riaprono le scuole. Le aziente di trasporto pubblico hanno stimato in 2.500 le persone che verranno scaricate non più, come spiega l'assessore con delega ai trasporti, Antonio Viola, al Terminal di via Gran Sasso (visto che la scala mobile non funziona) ma in largo Cavallerizza o sul lato destro di via Asinio Herio. Per i pullman che fanno soste molto lunghe, si sta ipotizzando l'utilizzo del Palatricalle. «Inoltre in via Ciampoli sarà istituito il senso unico in discesa. In questo modo riusciremo a recuperare circa 120 posti auto gratuiti».