PESCARA. Ha scoperto leggendo i giornali di essere stato messo in pensione per raggiunti limiti di età. Gianfranco Stromei direttore (ormai ex direttore) della Saga, la società di gestione dell'aeroporto d'Abruzzo, si dice ora «amareggiato» e approfitta del colloquio con il Centro per ringraziare quanti gli hanno fatto pervenire «attestati di affetto e stima, dai dipendenti della Saga tutti, agli amici». Ringrazia anche Filippo Antonio De Cecco, «mai abbastanza rimpianto quale presidente della Saga».
Stromei ha ricevuto il telegramma del Consiglio d'amministrazione che gli annuncia la pensione «nella tarda mattinata del 9 settembre», mentre «tutti i quotidiani avevano già dall'alba pubblicato la notizia». «Capirà», commenta, «come dopo 25 anni di lavoro costruttivo, del quale i risultati sono sotto gli occhi, e sulla bocca di tutti quelli che non hanno solamente intenzioni denigratorie, si possa restare allibiti di fronte a tale diciamo anomala procedura».
Certo, il Cda della saga nel comunicato stampa (diffuso il giorno prima dell'invio del telegramma) lo ringrazia per il lavoro svolto, ma è inevitabile sospettare un vero e proprio siluramento alimentato, dice oggi Stromei, da notizie su presunte «situazioni buie da accertare intorno ai vertici Saga», oppure stimolate da «invettive lanciate dalle colonne di altri giornali, che mi fanno riflettere e pensare di essere oggetto di un astio peraltro gratuito e immotivato». Stromei promuove infatti a pieni voti la sua gestione. «Ho sentito dire che la perdita registrata dalla Saga a chiusura dell'anno 2009 (circa 4 milioni 300mila euro, ndr.) sia da ascrivere a errate procedure economiche da me adottate. E' una macroscopica inesattezza, in quanto tutta la gestione ordinaria e straordinaria della Saga è affidata per statuto interamente al Consiglio di amministrazione che rappresenta l'unico organo deliberante e decisionale». E al Cda della società aeroportuale vanno riferite anche le decisioni che determineranno il risultato della chiusura dell'anno in corso, ancora in rosso. «La Saga è la società che gestisce le operazioni che si effettuano presso lo scalo aereo abruzzese, traendo profitti dall'attività aeronautica e commerciale», spiega Stromei, «la regione Abruzzo, quale ente preposto alla promozione del territorio, deve attivare mirate e fruttifere operazioni di marketing allo scopo di incentivare le compagnie aeree a designare lo scalo abruzzese quale meta da dove e verso dove istituire voli. In assenza di tale promozione imprescindibile, si verificano risultati in bilancio negativi». Dunque, dice l'ex direttore, è la Regione che dovrebbe spiegare il rosso in bilancio, anche perché «non ha fatto quello che doveva fare», cioè finanziare l'aeroporto.
C'è infine chi imputa un ultimo contrasto Stromei-cda al fallimentare bando per la sicurezza dell'aeroporto, che la Saga ha dovuto annullare e riformulare.
«Per quanto riguarda quel bando», spiega l'ex direttore, «né io né il resto del management ci ha messo un dito, perché è stato tutto ideato e gestito da uno studio legale. Ma non c'è stato nulla di irregolare. Alla verifica dei documenti si è constatato qualche problema su alcune autocertificazioni».
Crescono i passeggeri e la pista sarà più lunga
PESCARA. Nel primo semestre del 2010 l'aeroporto d'Abruzzo ha registrato un traffico di passeggeri pari a 260.700 unità con un totale di 4.819 movimenti aerei. La crescita negli anni è stata costante: dai 72 mila passeggeri del 1996 fino ai 409mila del 2009. Nei giorni scorsi l'assessore regionale Giandonato Morra ha annuncianto un progetto per prolungare la pista.