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Pescara, 18/04/2026
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Data: 11/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Terminal bus, mancano servizi e controlli. Bagni usati come magazzini dal Comune e auto in sosta sulle corsie dei pullman

Via Conti Ricci. Da lunedì l'area tornerà a riempirsi di studenti: sono 6mila i pendolari che la frequentano ogni giorno

VASTO. Bagni chiusi nei parcheggi sotterranei usati come deposito dal Comune, una fontanella che funziona a singhiozzo, e macchine in sosta e in transito, nonostante i divieti, lungo le corsie destinate ai bus. Mancano servizi e controlli al terminal bus di via Conti Ricci che da lunedì, con il suono della prima campanella, tornerà a riempirsi di studenti. «Sono anni che vengono segnalati all'amministrazione i disagi degli utenti», fa notare un autista.
Il terminal, con una media giornaliera di circa 6mila pendolari in arrivo e in partenza tra studenti e lavoratori, è stato inaugurato una decina di anni fa e da allora i sotterranei sono sempre rimasti chiusi. «Pare che per un errore di progettazione non siano possibili le manovre con i pullman», racconta un altro conducente.
Smentite o conferme ufficiali non sono mai arrivate da palazzo di città, in ogni caso, dal taglio del nastro il cancello è rimasto sempre sbarrato non consentendo, così, nemmeno l'accesso ai bagni. Con il tempo i sotterranei sono diventati un deposito di inerti e vecchi arredi scolastici. «Va affrontato pure il problema della sicurezza», sottolineano gli autisti. Il passaggio continuo delle macchine nelle zone non consentite mette a rischio i pedoni ed è di intralcio alle manovre dei pullman. «Spesso il terminal diventa una pista per corse tra centauri. La polizia municipale deve intensificare i controlli», sollecita un pendolare.
La pioggia degli ultimi giorni ha riproposto inoltre il problema delle pensiline, troppo poche per un'area così grande. «Il caldo e la pioggia non rendono facile l'attesa. Nelle giornate piovose è capitato di tornare a casa fradici dopo la scuola. La speranza è che il Comune raccolga le segnalazioni», si augura uno studente.

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