Campo Imperatore, gli operatori turistici scettici sull'annunciato ripristino dell'impianto entro il 24 dicembre
L'AQUILA. «Su quali fondamenta poggia l'ottimismo del vice sindaco dell'Aquila, Giampaolo Arduini, che dà per quasi certa la riapertura della funivia di Campo Imperatore entro il 24 dicembre?». A chiederlo a gran voce, in una lettera aperta inviata al Comune e al Centro turistico, è il presidente dell'Associazione Gran Sasso 360, Gianluca Museo.
«Vogliamo delucidazioni in merito», afferma Museo, «i nostri associati devono sapere se la funivia e gli impianti di Campo Imperatore riapriranno, per poter programmare tutto ciò che è necessario allo svolgimento dell'attività: contratti con il personale, approvvigionamento per il riscaldamento, scorte alimentari, convenzioni con tour operator. A detta dei tecnici e degli amministratori, gli interventi di manutenzione richiederanno ben otto mesi di lavoro». All'Associazione Gran Sasso 360, che ha indirizzato la lettere al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e al presidente del Ctgs, Vittorio Miconi, hanno aderito molti operatori della zona: Maurizio Mucciarelli, (hotel Giampy), Ada Fiordigigli, Fabrizio Bellassai, (hotel La Villetta), Enrico Tessitore (Nido dell'Aquila), hotel Campo Imperatore e l'ostello di Campo Imperatore. «Chiediamo di conoscere», incalza la nota, «come sono state fatte le precedenti valutazioni tecniche, foriere di prostrazione psicologica per gli albergatori che, malgrado tutto, tentano ancora di programmare la stagione invernale. Se i lavori di revisione non erano così complessi perché la funivia è stata ferma per l'intera estate, nonostante sulla base della proroga ottenuta nel 2009 potesse funzionare regolarmente?. A sollecitare risposte immediate sono gli operatori del Gran Sasso, i circa 200 lavoratori e i cittadini che, lo scorso 14 agosto, a Fonte Cerreto hanno firmato il nostro appello».