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Pescara, 18/04/2026
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Data: 11/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«La Fiom fa spettacolo con gli operai di Melfi». Il segretario Uilm Palombella critica Landini: referendum inutile

Usati toni drammatici quando il sindacato non deve terrorizzare i lavoratori Il contratto? Già c'è

PESCARA. «La visita alla Sevel di Atessa degli operai licenziati di Melfi della Fiat dà l'idea che si stanno promuovendo azioni per fare audience, per fare spettacolo». Il segretario generale della Uil metalmeccanci Rocco Palombella boccia l'iniziativa della Fiom Cgil nello stabilimento della Val di Sangro, dove ai lavoratori di Melfi è stato vietato di entrare.
L'occasione per Palombella di commentare l'iniziativa Fiom nella fabbrica del furgone Ducato è il seminario che la Uilm ha organizzato nell'ex Aurum proprio sullo scontro Fiat. «Portarsi appresso questi lavoratori come testimonianza in altri stabilimenti amplifica la paura, non la sicurezza. Il sindacato non è paura, non è terrore, ma sicurezza. Chi alimenta terrore fra i lavoratori non è rappresentativo di chi deve difenderli. Noi dobbiamo difendere i lavoratori e non creare paure. Chi si iscrive al sindacato lo fa per essere difeso». Il segretario Uilm definisce «roboanti» e «drammatici» i toni usati dal segretario Fiom Maurizio Landini. «Noi abbiamo leggi e contratti», aggiunge, «se non si rispettano le leggi c'è la magistratura, a cui il sindacato non dovrebbe ricorrere perché ha il suo potere contrattuale e se ci sono delle violazioni contrattuali si deve aprire il confronto e discutere. Fare messaggi alle televisioni, alle assemblee o sui media per terrorizzare i lavoratori non è compito di un sindacato che deve fare le trattative e cercare di condizionare le aziende e il governo sui temi del lavoro». Palombella è contrario anche alla proposta di referendum tra i lavoratori sulla deroga al contratto nazionale, avanzata sempre da Landini. «Non capisco che cosa dobbiamo andare a fare dai lavoratori, visto che hanno già avuto un nuovo contratto e gli incrementi retributivi. Da quel contratto», sottolinea, «sono scaturiti gli incrementi retributivi che tutti i lavoratori, anche quelli iscritti al sindacato di Landini, hanno percepito. Quindi non capisco a che cosa faccia riferimento il segretario della Fiom. Il contratto c'è, i lavoratori sono tutelati ed hanno la possibilità di avere questo contratto fino ad ottobre 2013».
Al fianco dei lavoratori Sevel e della Fiom si schiera l'intero gruppo alla Regione dell'Idv, guidato da Carlo Costantini: «La Fiom-Cgil non può essere considerato un nemico da combattere e il contratto sottoscritto, seppure disdettato, rimane in vigore fino a quando non verrà sostituito da un altro contratto stipulato fra le parti». «Marchionne vuole fare alla Sevel ciò che ha fatto a Pomigliano, dimenticandosi», conclude la nota, «che negli ultimi anni le grandi imprese come Fiat hanno privilegiato gli investimenti di natura speculativa, trascurando l'innovazione tecnologica per migliorare competitività e concorrenza».

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