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Pescara, 18/04/2026
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Data: 11/09/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
Il caso Bonanni. Quanto è distratto il Corriere della Sera di Tarcisio Tarquini e Davide Orecchio(*)

Il quotidiano milanese cita i commenti alla notizia pubblicata da Rassegna.it sulle contestazioni al segretario della Cisl, e li attribuisce al sito della Cgil. Operazione distratta o spericolata? Comunque errore da matita blu

I colleghi del Corriere della Sera (chi ha scritto il pezzo e chi ha trovato il titolo sull'edizione di oggi, 10 settembre 2010, pagina 16) si sono interessati all'opinione di alcuni utenti che hanno commentato una notizia pubblicata da rassegna.it sulle contestazioni a Raffaele Bonanni nel corso della festa nazionale del Pd. Con un'operazione logica molto spericolata (ma, temiamo, dal loro punto di vista molto coerente), hanno attribuito i giudizi espressi in quegli interventi a rassegna.it che li ha pubblicati e dunque al sito del settimanale della Cgil e dunque al sito della Cgil. Un'operazione già fatta in passato da altri media mainstream.

È perciò prima di tutto necessario precisare che rassegna.it non è propriamente il sito del settimanale della Cgil (ha una direzione e redazione diversa), non è affatto il sito della Cgil (che ne ha uno suo, Cgil.it), è una testata autonoma e, dunque, quanto in essa pubblicato è frutto delle scelte di chi la dirige e di chi la edita, giornalisti che fanno il loro mestiere conoscendo i doveri e le responsabilità della propria autonomia professionale.

Detto questo, non dovremmo essere noi a sottolineare la natura della "opinione pubblica internettiana" i cui commenti "moderiamo" prima della pubblicazione, stando bene attenti, come è avvenuto anche in questo caso, a che le critiche verso qualcosa o qualcuno - per quanto aspre e colorite con metafore che l'uso comune ha provveduto da sé a rendere innocue - non superino comunque mai i limiti dell'accettabile.

Limiti che non oltrepassiamo nemmeno per sbaglio o distrazione: sbagli e distrazioni in cui, invece, capita che incorra il Corriere.it (ergo il Corriere della Sera), come quando lo scorso 10 maggio mandò online l'invettiva di un lettore che minacciava il ministro Sacconi, con termini tutt'altro che innocui e metaforici, e del quale sul sito c'è ancora testimonianza nell'imbarazzata nota in grassetto che ne spiega la, in verità non immediata, rimozione.

A noi pare che si voglia fare un caso per portare ciascuno il suo bel contributo a una campagna - fatta di rimbrotti, omissioni, accuse di aventinismo e persino di scarsa intelligenza, ma qualche volta anche di intimidazioni mascherate da calembour intellettuali - i cui contorni sono stati ben chiariti proprio ieri da Epifani.

Nulla, ovviamente, in confronto ad altri turpiloqui contro la Cgil che si sentono in giro. Ma il senso è lo stesso. Si parla d'altro, mentre la ruspa della presunta modernizzazione prova a spianare tutti gli ostacoli.

Per quanto ci riguarda, invitiamo i colleghi dei media mainstream ad essere meno volutamente distratti quando si occupano di noi e rinnoviamo la nostra solidarietà a Raffaele Bonanni.

(*) Presidente Edit Coop e direttore Rassegna.it

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