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Pescara, 18/04/2026
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Data: 12/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti. Una corsa a ostacoli per difendersi dai tagli. Obiettivo della Regione è mettere mano a sprechi e inefficienze puntellando la riforma del settore. Morra: «Rinunciare a ciò che non è strettamente necessario, magari con un dirigente in meno»

PESCARA - Provare ad alleggerire i tagli annunciati sulle risorse per treni e bus; nel frattempo, mettere mano a sprechi e inefficienze, puntellando la riforma del settore trasporti. E' la doppia meta verso cui si è messa in marcia la locomotiva di Regione, consumatori, sindacati, aziende di trasporto pubbliche e private, Comuni e Province. Trentuno le sigle, che venerdì si sono sedute al tavolo permanente aperto dall'assessore regionale Giandonato Morra per affrontare le spine dei trasporti. I tempi stringono, perchè a partire dal prossimo anno, ovvero tra 4 mesi, scatteranno i tagli previsti dalla manovra del Governo: la partita non è chiusa, ma per l'Abruzzo le prime stime parlavano di 54milioni di euro in meno, il 40% delle risorse che il bilancio destina al settore. "Ci batteremo con forza per evitare tagli così pesanti, in una regione già colpita dal terremoto -spiega l'assessore Morra-; il 22 settembre avremo un incontro con gli altri assessorati regionali ai trasporti e poi nella conferenza Stato-Regioni porteremo le nostre richieste". Ma mentre si aspetta di conoscere la reale entità dei tagli, parte la corsa per recuperare risorse, riducendo sprechi e inefficienze. "Altrimenti i tagli rischierebbero di tradursi in meno servizi e meno posti di lavoro, aumento dei biglietti", avverte Luigi Scaccialepre, Filt Cgil. Riconvocato per il primo ottobre il tavolo permanente, lì verrà illustrato lo screening elaborato da una task force regionale su conti e servizi delle società di trasporto. "Lavoreremo a un piano di riordino -dice Morra-, a partire dall'esame dei flussi di mobilità e sovrapposizioni delle linee". Perchè in alcune tratte e stessi orari si sovrappongono le corse di diverse società (ad esempio per l'Ortona-Pescara). Soddisfatti associazioni e sindacati per l'apertura del tavolo, che lavorerà anche alla proposta di riforma: da sciogliere i nodi dei bacini (regionale o provinciali) per l'affidamento dei servizi (tramite gara o in house) e il destino delle aziende pubbliche. I sindacati premono per l'azienda unica, che metta insieme Arpa, Sangritana, Gtm. Mimì D'Aurora, Cgil: "Si ridurrebbero i costi per direttori e cda, e quelli delle sovrapposizioni di linee. Chiediamo intanto che le aziende fermino le promozioni e nuovi incarichi ai vertici". Maurizio Spina, Cisl: "Bisogna garantire ovunque il diritto alla mobilità, riducendo gli sprechi. Con la società unica ci sarebbe una razionalizzazione dei servizi". "Bisogna stimolare la concorrenza, alzare la qualità del servizio, e ridurre gli sprechi", dice per i consumatori Franco Venni, Arco. "In questa fase in alcuni settori si può rinunciare a ciò che non è strettamente necessario, magari con un dirigente in meno -dice l'assessore Morra, che peraltro ha già tagliato i compensi per i comitati vigilanza Gtm e Sangritana, e che porta a esempio virtuoso il caso Arpa:-il presidente e due componenti del cda hanno già rinunciato all'indennità; qui è stato elaborato un piano per l'acquisto del parco auto tagliando costi e consulenze".

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