Verso Chieti una sola corsa al mattino presto Per tornare l'ultimo viaggio è all'ora di pranzo
PENNE. Area vestina sempre più penalizzata nella gestione dei trasporti di pubblici. Lo ha denunciato il sindaco di Penne, Donato Di Marcoberardino che in una relazione ha individuato i punti deboli del trasporto locale.
In particolare, il primo cittadino ha registrato alcune criticità sulla tratta Penne-Chieti, una delle più utilizzate dagli studenti per raggiungere l'Università Gabriele D'Annunzio. L'Arpa, che gestisce la tratta, ha previsto una sola corsa (andata e ritorno) per Chieti.
«Molti studenti universitari e lavoratori rischiano, a volte, di rimanere a piedi perché non ci sono corse di ritorno pomeridiane», spiega il sindaco. In effetti, c'è una corsa che parte al mattino (6.40) dal terminal Valentino Ambrosini di Penne (arrivo alle 8.30 a Chieti Scalo) e una nel pomeriggio: partenza alle 14 da Chieti Scalo e arrivo a Penne alle 15.30.
«Gli studenti universitari seguono le lezioni soprattutto nel pomeriggio e quindi non sanno come tornare a Penne dopo le 14; in questi giorni, con l'apertura dei corsi, molti genitori e studenti mi hanno segnalato il disagio», ha aggiunto Di Marcoberardino.
Se un pendolare dovesse perdere la corsa pomeridiana è costretto a raggiungere Pescara e poi tornare nella città vestina con una corsa extraurbana della Gtm.
«Significa tornare a casa dopo due o tre ore», prosegue il sindaco, «i ragazzi non hanno il tempo per studiare. Chiederò ai vertici dell'Arpa di trovare un'alternativa affinché venga attivata una corsa in più il mattino e due nel pomeriggio, a partire dalle ore 18».
La Regione tra l'altro sta predisponendo il piano dei trasporti che prevede sonori tagli al settore e pertanto molte corse dei gestori pubblici saranno soppresse.