L'altra notte divelti e dati alle fiamme cestelli in ferro per la raccolta delle cartacce, spaccata una panchina in pietra
TAGLIACOZZO I ripetuti gesti di vandalismo che vengono perpetrati a danno delle strutture che si trovano all'interno della stazione ferroviaria non accennano a placarsi. L'altra notte sono stati presi di mira diversi «obiettivi». Le foto che mostriamo parlano il linguaggio crudo della imbecillità, unica «virtù» riconoscibile ai vagabondi della notte, per lo più giovani e giovanissimi in preda ai fumi dell'alcool e di chissà quali altre sostanze inebrianti. Una bella panchina in pietra ridotta in pezzi, il quadro riassuntivo degli arrivi e partenze dei treni bruciato, i cestelli in ferro per la raccolta delle cartacce divelti e dati alle fiamme. Gesti di deprecabile e ingiustificata distruzione della cosa pubblica che riflettono il basso grado di civiltà e di educazione di cui sono in possesso gli squallidi protagonisti delle notti brave. Per non dire poi di altre nefandezze consumate all'interno dell'area protetta, ridotta ad un ricettacolo di deiezioni e rifiuti di ogni genere. Non è la prima volta che accade, accadrà ancora se a questi individui in cerca di sballo e di emozioni forti nelle notti che si accavallano nei fine settimana non verrà impartita una severa ed esemplare lezione. Anche in passato la stazione ferroviaria è stata oggetto delle «attenzioni» particolari dei vandali. Ma non si è mai pensato, però, ad installare telecamere a circuito chiuso almeno nei punti più delicati della struttura. Di notte, per la precisione dalle 22,30, l'impianto resta in completa balìa di chiunque. Soprattutto dei malintenzionati. Sale di aspetto aperte, ingressi spalancati, attrezzature alla portata di tutti. E con i tempi che corrono non è cosa normale. Almeno sotto l'aspetto della sicurezza degli impianti che restano senza alcun presidio