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Pescara, 22/04/2026
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Data: 14/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Dal filobus umano allo sciopero della fame. Il fronte del no guidato da Sorgentone: sette anni contro l'opera

Sono deluso ma non mi arrendo. La nostra battaglia continuerà

PESCARA. «La delusione è tanta, sono davvero amareggiato. Ma l'avvio del cantiere non segna la fine della nostra battaglia, ma solo l'inizio». Mario Sorgentone, il presidente dell'associazione Strada parco, è il simbolo di tanti cittadini che, in questi anni, hanno lottato per preservare la strada parco ora con proteste ora arrivando anche allo sciopero della fame. Nel 2003, Sorgentone, ha fondato l'omonima associazione che oggi conta 4 mila associati e che, nel corso degli anni, ha dato vita a tante iniziative per evitare che quel collegamento deturpasse l'ex tracciato ferroviario che corre a ridosso delle case e che sottraesse alle famiglie che l'affollano quella strada senza macchine. Nel 2006, Sorgentone, inventò il "filobus umano", una filovia di cartone che, sorretta da 28 persone dell'associazione, venne portata in corteo dalla strada parco a piazza Salotto.
«Me lo ricordo ancora», dice Sorgentone. «Arrivati all'incrocio con viale Muzii non riuscivamo a girare, quel filobus umano era troppo lungo. Ma alla fine riuscimmo ad arrivare a piazza Salotto». Proteste, cortei, spettacoli teatrali per richiamare anche alla funzione sociale della strada; feste, il Natale sulla strada parco «per far capire alla gente», dice Sorgentone, «che quella strada era viva». Lo sciopero della fame delle mamme, l'associazione che irrompe nell'aula consiliare con striscioni, manifesti per dire no alla filovia.
Oggi che la prima pietra della filovia è stata posta a ridosso del complesso sportivo Le Naiadi, Sorgentone non si abbatte e promette ancora iniziative. Intanto, il presidente dell'associazione Strada parco rinnova alla Gtm le sue proposte: «Chiediamo nuovamente una sperimentazione con autobus ecologici e per un congruo periodo di tempo, in modo da accertare il flusso reale dei passeggeri sulla strada parco, rispetto alla fantomatica previsione di 800 passeggeri ogni ora». Ma l'inizio dei lavori, per il presidente dell'associazione Strada parco è anche, come la definisce, «una prevaricazione di tutti i consiglieri comunali. Perché siamo in attesa che l'amministrazione comunale esca dalla latitanza e sappia far rispettare le gerarchie istituzionali».

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