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Pescara, 15/05/2026
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Data: 13/04/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Via libera alla caserma nell'ex Conservatorio. Accordo raggiunto dopo la lite: la sede della Finanza si riduce di 2mila metri cubi

PESCARA. La nuova caserma della Guardia di finanza si farà sulla strada parco. Ma l'opera verrà ridimensionata di circa 2mila metri cubi, rispetto al progetto originario formulato dal comando delle Fiamme gialle. La decisione è stata presa ieri sera dal consiglio comunale. Dopo tre ore di discussione, in cui non sono mancati forti momenti di tensione, la maggioranza ha trovato finalmente un compromesso che sembra accontentare tutti: Rifondazione comunista e i Verdi, ma anche i tanti residenti, i docenti e gli studenti del Conservatorio che ieri hanno affollato l'aula consiliare per assistere al lungo dibattito, dopo il corteo di protesta organizzato 24 ore prima per dire no all'intervento previsto nell'ex scuola media Muzii in via Saffi.
L'accordo, è stato raggiunto intorno alle 20 con due emendamenti alla delibera - che dà il via all'opera e allo scambio per acquisire i due terzi dell'area dell'ex caserma Di Cocco - firmati dal capogruppo di Rifondazione, nonché neo deputato, Maurizio Acerbo, dal consigliere dei Verdi, Fausto Di Nisio e dal presidente della commissione urbanistica, Vincenzo Dogali. Il primo conferma la realizzazione del progetto, a condizione del rispetto della volumetria esistente dell'ex scuola, aumentata del 10 per cento e con una riduzione delle altezze. Il secondo dà mandato al sindaco, Luciano D'Alfonso, qualora la Finanza non dovesse accettare una riduzione di volumetria, di proporre un sito alternativo: l'area degli ex serbatoi Di Properzio, in via Doria, dove nascerà un albergo a 5 stelle e l'università del mare.
Quest'ultima ipotesi, avanzata dal primo cittadino martedì sera durante l'assemblea popolare all'auditorium del Quartiere 5, diventerebbe possibile solo nel caso in cui le Fiamme gialle bocciassero la richiesta del consiglio di ridurre la cubatura. Ma D'Alfonso conta di convincere il comando della Guardia di finanza, nell'incontro programmato per domani a Roma, ad accettare un ridimensionamento del progetto di via Saffi. Ora l'ex scuola ha una cubatura di 14.994 metri cubi, mentre la caserma diventerebbe di circa 17mila, contro i 19.595 previsti inizialmente. L'opera dovrebbe crescere soprattutto in larghezza. «Diciassettemila metri cubi sono più che sufficienti», ha commentato il sindaco.
A questa decisione si è giunti dopo un lungo braccio di ferro nella maggioranza, con Acerbo e Di Nisio, da una parte e il resto della coalizione dall'altra. La discussione è cominciata con l'intervento dell'assessore ai lavori pubblici, Armando Mancini, che ha ricordato che il consiglio aveva già deciso nel 2004 di localizzare la caserma in via Saffi. Di Nisio ha replicato lanciando un ultimatum: «Se il progetto non viene bloccato, presenterò 500 emendamenti». Il presidente del consiglio comunale, Gianni Melilla, ha quindi deciso di sospendere la seduta e di convocare una riunione dei capigruppo per trovare un accordo. Durante la pausa si è assistito ad un battibecco tra un docente del Conservatorio, Massimo Salcito e l'assessore, Adelchi De Collibus, sul progetto di un campus della musica, alternativo a quello della Finanza, presentato dagli studenti dell'istituto musicale.
Nel frattempo, si è interrotta bruscamente la riunione dei capigruppo e Acerbo è tornato in aula accusando il resto della maggioranza di non voler trovare l'accordo. Alla fine, l'intesa con i due emendamenti.

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