Renata Polverini: pronti a battersi contro questo progetto
In caso si arrivi all'installazione dei macchinari per il cosiddetto «video-pedaggio» sul Gra, il sindaco Gianni Alemanno è ancora convinto di intervenire di persona andandoli a fondare con la propria auto così come aveva sostenuto provocatoriamente quando si ventilava la possibilità di introdurre il pagamento di una tariffa sul raccordo anulare? «Ho una promessa, da questo punto di vista, che dovrò mantenere», replica lo stesso primo cittadino della capitale a margine di una conferenza stampa ai musei capitolini.
Il sindaco ha sottolineato come il Tar abbia «già cancellato la norma transitoria» mentre relativamente al bando Anas per installazione del sistema di video-pedaggio «abbiamo alcuni mesi di tempo per intervenire prima che sia azionata la gara e che siano installati i macchinari, che comunque riguarderebbero solo l'accesso alle autostrade e non i trasferimenti interni». «Metterli - conclude Alemanno - costerebbe 150 milioni. Si può e si deve piuttosto rinegoziare il contratto con la società autostrade».
Macchinette costano 150 milioni, spesa inutile. «Abbiamo dei mesi di tempo prima che venga espletata la gara e prima che i macchinari vengano installati per l'accesso alle autostrade e non per i trasferimenti interni da Roma a Roma». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, tornando a parlare del bando di gara che oggi verrà pubblicato da Anas e che riguarda un sistema elettronico di pagamento senza caselli. Per il sindaco «questi macchinari costano 150 milioni di euro e non c'è bisogno di spenderli perchè si deve e si può rinegoziare il contratto con la società Autostrade perchè è da lì che devono venire tutte le risorse».
Polverini: Regione pronta a battersi. «Quella di Anas è una fuga in avanti, ci sono giudizi amministrativi di cui non si può non tener conto». Lo dichiara il presidente della Regione Lazio , Renata Polverini, ribadendo «contrarietà all'introduzione di nuovi pedaggi per i cittadini di Roma e del Lazio. La Regione è pronta a battersi insieme alle altre istituzioni contro misure inique: non si possono chiedere ulteriori sacrifici ai pendolari».
Zingaretti scrive a Berlusconi: no a balzello. «Torno a scriverle in merito alla questione dei pedaggi sul Grande Raccordo Anulare. È di ieri la notizia di un bando di gara dell'Anas per l'installazione di una sorta di telepass che costringerà i cittadini a pagare i pedaggi senza doversi fermare ai caselli. Il bando riguarda anche il Grande Raccordo Anulare di Roma. Le chiedo, a questo proposito, di intervenire con ogni mezzo e con la massima tempestività per bloccare questo macchinoso piano pensato dal presidente dell'Anas. Non solo perché Tar e Consiglio di Stato hanno già bocciato l'aumento del pedaggio sul Gra, una strada che non ha i requisiti europei per essere definita un'autostrada sottoposta a pedaggio, ma soprattutto perché questo ulteriore balzello andrebbe a colpire milioni di cittadini e in particolare le fasce più deboli della popolazione, già in difficoltà per l'attuale crisi economica. Mi auguro, signor Presidente del Consiglio, che lei possa scongiurare questa nuova tassa occulta, che in aggiunta non sarebbe neanche reinvestita nella mobilità del territorio romano. Le anticipo che, in ogni caso, la Provincia di Roma continuerà a battersi con ogni mezzo e in ogni luogo per impedire che qualcuno metta di nuovo le mani nelle tasche dei cittadini». È questo il testo della lettera che il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha inviato oggi al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Ciucci: è un atto dovuto per legge. «Non so più come spiegare quello che Anas sta facendo». Così Pietro Ciucci, presidente dell'Anas, oggi a Imperia per i 50 anni dell'Autostrada dei Fiori. «È un atto dovuto - ha detto Ciucci -. Stiamo soltanto dando attuazione ad una norma di legge. Questa norma prevedeva che i 1300 km di autostrade gestite direttamente da Anas vengano assoggettate a pedaggio. Poi c'è una seconda norma che prevedeva che nel tempo necessario per attivare il pedaggiamento sulle autostrade venisse introdotto un onere forfettario di 1 euro. Questo è il provvedimento transitorio soggetto ad esame del tribunale amministrativo».
Attualmente il deceto è sospeso «e attendiamo le decisioni finali della giustizia amministrativa. Rimane in vigore il principio generale - ha ribadito Ciucci - e cioè che la rete autostradale Anas rimane a pedaggio. Quindi per cercare di rispettare i tempi molto stretti della legge abbiamo attivato un bando di gara che prevede il sistema di pedaggio senza barriere e la gestione della fase iniziale. Nessuna sorpresa, dunque: è un atto dovuto perchè previsto dalla legge».
Robilotta: la Regione acquisisca Gra e Roma-Fiumicino. «C'è un unico modo affinchè questa vicenda dei pedaggi abbia fine ed è quella che la Regione chieda al più presto al Governo che le siano trasferite sia il Grande Raccordo anulare che la Roma-Fiumicino. D'altra parte la competenze delle strade è passata alle Regioni e all'Anas dovevano restare solo le strade di interesse nazionale come le autostrade. Il raccordo anulare oggi è un anello stradale all'interno del Comune di Roma e con la bretella non ha più neanche la funzione di collegamento per l'autostrada e quindi può essere benissimo classificato come strada Regionale, come in parte già è, e trasferito alla Regione Lazio che assumerebbe, insieme agli altri enti locali, l'onere della sua gestione. Stesso discorso vale per la Roma-Fiumicino». Lo dichiara in una nota Donato Robilotta del coordinamento regionale del Pdl.