Nucara dal premier: alla Camera nasce il nuovo gruppo col governo
ROMA Silvio Berlusconi continua a spargere fiducia: «La maggioranza resterà quella che gli italiani hanno votato». Dunque «assoluta tranquillità» e riconferma dell'intesa con Bossi: «Con lui c'è rapporto solido e amicizia personale vera, basata sulla lealtà reciproca». A conferma, ieri sera il Cavaliere ha ospitato il capo leghista nella usale cena ad Arcore. Ovviamente tutta l'attenzione è concentrata sul dibattito alla Camera del 28 settembre, quando il premier illustrerà i cinque punti che sono la rotta fino al termine della legislatura. L'obiettivo è quello di garantire l'autosufficienza al binomia Pdl-Lega rendendo ininfluente l'apporto dei finiani. Servono nuovi apporti politici e numerici e anche su questo fronte la fiducia berlusconiana trova riscontri.
Come quello del leader repubblicano, Francesco Nucara, che dopo un colloquio a palazzo Grazioli con il presidente del Consiglio conferma: «Nascerà un nuovo gruppo parlamentare o qualche giorno prima o qualche giorno dopo il 28 settembre, quando Berlusconi farà il discorso alla Camera. Saremo 20 senza iniezioni del Pdl e ne farà parte - sottolinea Nucara - chi fino ad ora non ha votato la fiducia al premier». Nucara ricorda di avere sempre appoggiato il premier anche nel 2001 e dice: «Berlusconi non mi deve niente e sono io che devo qualcosa a lui. La gratitudine e la riconoscenza sono valori importanti».
Insomma tutto sotto controllo. O quasi. Ignazio La Russa, infatti, continua ad avvertire: «Se la maggioranza risulterà appesa ad un filo, si dovrà cedere la parola ai cittadini come prevede la Costituzione». E proprio ieri, di primo mattino (ma intercettati dalle telecamere del Tg de La7...), il ministro Alfano e Italo Bocchino hanno avuto un incontro in cui il Guardasigilli avrebbe incassato l'ok dei finiani ad accelerare sul lodo costituzionale, affinchè venga approvato entro dicembre in prima lettura, per poi chiedere alla Consulta di rinviare la pronuncia sul legittimo impedimento.
Di certo il Cavaliere è sicuro del fatto suo: «La situazione è sotto controllo e in Parlamento ci sono le condizioni per andare avanti fino al 2013. La legge elettorale? Non si cambia, funziona benissimo». Il premier insomma esclude categoricamente «che si debba andare a votare» anticipatamente. «Gli italiani - sottolinea - vogliono che andiamo avanti e che continuiamo a fare le riforme». Riforme che saranno portate avanti anche con l'apporto dei finiani. Loro, ha osservato Berlusconi, «hanno dichiarato a più riprese di volere essere leali». Quanto alle polemiche che lo coinvolgono, Berlusconi esprime rammarico: «Ci sono due Berlusconi - osserva - uno cattivo e impresentabile che si trova sui giornali italiani, che sono quasi tutti di sinistra, e un altro apprezzato statista che viene elogiato nei vertici internazionali, per il suo passato da tycoon, per i suoi 16 anni di esperienza in politica e per i contenuti delle sue proposte. Ho un ottimo rapporto con tutti i leader internazionali», aggiunge Berlusconi osservando che «Blair ha scritto su di me ciò che tutti mi riconoscono, dopo avermi conosciuto».