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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/09/2010
Testata giornalistica: Prima da Noi
Partono i lavori della filovia: tutti entusiasti. Trasparenza zero

PESCARA. L?argomento non è semplice, in dieci anni però le polemiche lo hanno notevolmente complicato. Risultato: un enorme frastuono nel quale non si distingue la voce della realtà.

Sulla filovia e sulla partenza del cantiere si sprecano i commenti lusinghieri degli esponenti del centrodestra (al governo) che provano ad attribuirsi tutti i meriti di questa che è per tutti «una benedizione».

C'è però da rimarcare che anche sull'affaire filovia il centrodestra compatto si assume per intero le responsabilità di una pesante opacità su diversi aspetti, su decine di domande che rimangono senza risposta e con pesantissimi dubbi di conflitti di interessi acclarati sui quali con ferma volontà, dopo mesi, né il sindaco né nessun altro ha deciso di fare chiarezza.

La strana posizione del super dirigente Bellafronte Taraborrelli, chiamato prima dal sindaco Cordoma a Montesilvano a curare vari aspetti urbanistici e curare la procedura amministrativa sulla filovia, poi con l'elezione di Mascia a Pescara chiamato a fare il super dirigente e a sbrigare le ultime pratiche sulla filovia sul versante pescarese. Come se non bastasse si è pure scoperto che tale incarico non poteva essere ricoperto per precedenti impegni e incarichi. Quali? Quelli sulla filovia, direttore dei lavori, grazie alla nomina che lo stesso Taraborrelli si è fatto in quanto a capo del cda della Sir, società di ingegneria regionale, società a capitale pubblico.

Tutto normale per tutti, nessuno che ha alzato un sopracciglio per cercare di capire o almeno di fugare dubbi e maldicenze. Ma si sa la trasparenza non è un punto sul quale brilla il centrodestra: atti negati persino a consiglieri, sia a Montesilvano che alla Gtm di Michele Russo, presidente nominato da Chiodi, e vincitore della mega campagna pubblicitaria con la sua ditta.

La filovia probabilmente sarà ricordata proprio per la pervicacia con la quale tutti quelli che si sono trovati al potere hanno sempre spinto affinchè si facesse.

Ma nonostante il tempo trascorso non sono state fugate le domande nel merito e ricordando solo di sfuggita che fino a qualche mese fa nessuno conosceva nemmeno il progetto. E domande ce ne sono, per esempio: la filovia in costruzione è soltanto il primo lotto pari a circa 8 chilometri; chi può garantire la copertura finanziaria degli altri cinque lotti? Chi può garantire che non avremo un'opera che servirà appena 8 chilometri e basta e, dunque, sarà inutile e non risolverà alcun problema di traffico?

«E' un momento storico», sostiene il sindaco Albore Mascia, «ora vigileremo con la Gtm sul cantiere affinchè vengano rispettati i tempi fissati per la conclusione del primo lotto, ossia due anni, mentre sempre con l'Azienda di trasporto pubblico metteremo a punto il percorso del secondo lotto che, da via Leopoldo Muzii, dovrà giungere sino all'altezza di via Teramo».

Il primo cittadino pescarese ha poi ricordato i «grandi meriti del centrodestra» che con la giunta Pace fu l'ideatore dell'iniziativa, «quel progetto ha poi subito un lungo e strumentale stop, a causa di un'amministrazione comunale di centro-sinistra evidentemente poco sensibile ai problemi di viabilità del territorio, e che ha rallentato la realizzazione di un'infrastruttura che invece già oggi ci avrebbe consentito di dimezzare la presenza delle auto sul territorio, offrendo ai pendolari provenienti da nord una valida alternativa all'uso del mezzo privato».

Ieri si è dato inizio alle opere sul territorio di Pescara, nell'area ricadente a ridosso del complesso sportivo Le Naiadi, dov'è in corso l'allestimento del cantiere.

Secondo le previsioni entro due anni il primo lotto sarà terminato. Nei mesi scorsi sarebbe già stato confermato il finanziamento. Se l'andazzo sarà quello attuale, con una media di dieci anni a lotto, è probabile che nel 2050 l'opera sarà terminata. Allora servirà davvero l'intera area metropolitana.

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