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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/09/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Gioco di prestigio sull'asse attrezzato. Dopo la bocciatura degli aumenti rispunta il prelievo sotto forma di bollino

Sarà un autunno bollente sul fronte dei trasporti, dopo la notizia dell'istituzioni di caselli per il pagamento del pedaggio sull'Asse attrezzato. Tra le schermaglie politiche dell'estate (sì, no, forse), il varo del decreto legge della manovra da parte del governo, la bocciatura del Tar della norma che prevedeva l'istituzione di ticket in diverse arterie, a chiudere il discorso arriva il bando di gara dell'Anas per la realizzazione di un sistema di pedaggio elettronico da installare anche sul raccordo Pescara Chieti. Insomma, se non è zuppa è pan bagnato nel senso che, comunque vadano le cose, gli automobilisti dovranno prepararsi con ogni probabilità a un nuovo salasso. «Dopo la bocciatura da parte del Tar - dice Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd - ecco i furbetti del Pdl che riprovano a imporre agli abruzzesi la tassa più pesante degli ultimi venti anni. Ma adesso è il momento di una mobilitazione ad ogni livello istituzionale. Il Pdl vuole fare cassa sulla pelle dei pendolari - dice Paolucci - ma adesso Chiodi faccia il suo lavoro ed eserciti la funzione assegnatagli dai cittadini e non quella di vice-prefetto: chieda l'immediata convocazione della Conferenza Stato-Regioni per far sentire la voce degli abruzzesi. Come chiediamo da tempo, vada dal ministro dell'Economia assieme ai parlamentari di tutti i partiti e dimostri che l'Abruzzo non può sostenere una tassa così ingiusta». Non si è fatta attendere la replica del coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone. «Non accettiamo lezioni dal segretario regionale del Pd - tuona - che oggi è salito in cattedra per dire alla Regione Abruzzo e al presidente Gianni Chiodi cosa dovrebbe fare per bloccare i pedaggi sull'asse attrezzato. Evidentemente Paolucci non sa che la Conferenza Stato-Regioni non può certo essere interpellata su singoli 'casì come quello che riguarda la strada di collegamento tra Pescara e Chieti. In secondo luogo Paolucci dimentica che il Pdl è l'unico ad essersi attivato concretamente per evitare ai cittadini di Pescara e Chieti di pagare una tassa sull'asse attrezzato». Sullo stesso solco della reazione del Pd si snoda però anche l'intervento della Confcommercio di Pescara che stigmatizzando «le ripercussioni pesantemente negative sull'intero indotto economico pescarese», si appella a tutte le istituzioni «per scongiurare il pericolo dell'istituzione di un pedaggio sull'Asse attrezzato.

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