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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/09/2010
Testata giornalistica: Il fatto quotidiano
Vergogna Padana di Antonio Padellaro

Non tireremo il presidente Napolitano per la giacchetta (ci mancherebbe altro), ma c'è una domanda che vorremmo, molto rispettosamente, che prendesse in considerazione. Quante altre scuole dello Stato italiano, pagate con i soldi degli italiani subiranno, dopo quella di Adro, l'onta dei simboli col Sole delle Alpi impressi ovunque (banchi, cestini dei rifiuti, zerbini, tavoli, cartelli, finestre) prima che qualcuno pretenda dal sindaco leghista, magari con l'ausilio della forza pubblica, il rispetto dell'articolo 5 della Costituzione italiana: "La Repubblica è una e indivisibile"? Qualcuno, Presidente, dirà alla signora Gelmini che un ministro dell'Istruzione (una volta pubblica) non può trasmettere al suddetto sindaco il suo "vivo apprezzamento personale" per quella scuola marchiata ma definita "modello di riferimento? Vero che la ministra ha poi ritirato la mano definendo "folkloristico" il primo cittadino (si fa per dire) dello sfortunato comune bresciano.

Eppure, signor Presidente, sono almeno vent'anni che tutte le mattane leghiste vengono così definite: folkloristiche. Un alibi, soprattutto, per quella sinistra a cui conviene far finta di non vedere i manifesti padani della razza. E i ministri padani che dalle stanze del governo alacremente lavorano per la secessione padana. Mentre intitolano le scuole padane e insultano il tricolore. Lei, Signor Presidente, che rappresenta l'unità nazionale, non si sente ribollire il sangue?

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