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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi bacchetta Bertolaso: sui vice è confuso. Non si placa lo scontro sui poteri a Cicchetti. De Matteis: c'è chi è peggio di lui

L'AQUILA. «Bertolaso? Era confuso». Hai voglia a dire che no, lo scontro su Cicchetti è un'invenzione dei giornali. Se pure un commissario del governo, nonché esponente del Pdl come Gianni Chiodi, presidente della Regione, bacchetta senza mezzi termini un altro uomo dello stesso governo di centrodestra come Guido Bertolaso mandandogli a dire che lui, Cicchetti o non Cicchetti, non ha alcuna intenzione di defilarsi dal mandato di ricostruzione dell'Aquila, allora vuol dire che lo scontro c'è, è in atto. «Quando Bertolaso ha parlato di nuovo commissario perché attualmente ci sono due part-time si era confuso. Lo ripeto: era confuso. Forse voleva dire vice». Lo declama Chiodi, a margine della conferenza stampa col ministro Bondi, stesso governo, stesso partito, che sente con le proprie orecchie il richiamo, piuttosto irrituale, al sottosegretario. Insomma, l'ordinanza alla firma del premier Silvio Berlusconi per la nomina del supermanager Antonio Cicchetti, direttore amministrativo della Cattolica, all'interno della struttura commissariale, con compiti ancora da definire, non sarà facile da scrivere. Molti, come il sindaco Massimo Cialente, stanno alla finestra. Aspettano di vedere che c'è scritto prima di muoversi.
Chiodi, invece, rivendica la paternità sia della scelta di Cicchetti sia dell'idea di chiamarlo nello staff, negando che si tratti di un commissariamento dei commissari. Ce n'è abbastanza, allora, perché una nomina, sia pure concordata, sia pure condivisa, sia pure tutta interna ad ambienti del governo e del partito del centrodestra, sia destinata a fare rumore. Una nomina imminente.
«C'È DI PEGGIO». Nel dibattito s'inserisce Giorgio De Matteis. Per il vicepresidente vicario del consiglio regionale si tratta di «una scelta concordata col commissario e col governo. Sono abituato a valutare la gente sul campo, e poi ce ne sono anche di peggiori di Cicchetti».
«NESSUNA TENSIONE». Poi Chiodi argomenta. «Ho già previsto quello che sarebbe accaduto. L'ho richiesto io un vicecommissario che ci servirà a facilitare tutte le procedure di lavoro, quindi nulla di strano. La nomina avverrà non appena il presidente del Consiglio potrà firmare l'ordinanza. Nessuna tensione. La presenza di Cicchetti servirà a programmare il controllo delle attività dei soggetti attuatori tra cui il Comune e il Provveditorato opere pubbliche. Avrà responsabilità di monitoraggio, impulso e verifica attività. Noi le programmiamo, stanziamo i fondi, le selezioniamo, le regolamentiamo, ma poi i soggetti attuatori che le portano avanti materialmente vanno stimolati e motivati».
CIALENTE-STAKANOV. L'altro «part-time», Cialente, dice che la definizione «è un complimento. Se da part-time abbiamo fatto tutto ciò, io come vecchio medico a tempo pieno, al di là dell'aspetto ideologico, potrei tornare in ospedale, un domani, part-time. Credo che nelle interviste a volte si dicano cose che non si vogliono dire e che Bertolaso sia una delle pochissime persone che sanno come si sia lavorato, più che a tempo pieno. Da Stakanov».

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