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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mediolanum in pole position per la sede. Regione, sospetti e misteri sul bando di ferragosto. Imbarazzo nel Pdl

PESCARA - Le due Torri sulla Tiburtina sono troppo vicine all'aeroporto? Ghe pensi mi sembrano suggerire alla Mediolanum. Carlo Costantini, consigliere regionale dell'Idv, lo ha già denunciato apertamente: la banca del presidente del Consiglio è in pole position per aggiudicarsi il bando per l'accorpamento delle sedi regionali di Pescara in un'unica struttura, quella di palazzo Monti di via Conte Ruvo. Nel palazzo che prima ospitava gli uffici della Procura e della Guardia di finanza, sono oggi dislocati gli uffici dell'assessorato regionale alla Sanità. Tre anni e mezzo fa Mediolanum acquistò l'inero immobile dall'impresa Di Vincenzo e ora sembra interessata al nuovo affare.
Il termine per concorrere al bando scadeva venerdì 10 settembre. Ma l'apertura delle buste non c'è ancora stata. Fra qualche giorno, quando gli uffici della Regione completeranno la ricognizione sulle offerte, se ne saprà di più. Soprattutto se ci sono altri concorrenti pronti a sfidare il gruppo milanese. "Polemica inutile" ha tagliato corto l'assessore agli Appalti pubblici della Regione, Federica Carpineta. Che bolla l'intervento di Costantini come una "insinuazione gratuita". Ma il sospetto che la delibera di agosto sia una camicia tagliata su misura per la banca di Berlusconi è avanzato da più parti. Il dato più evidente è quello della superficie indicata come requisito del bando: da 7000 a 20.000 metri quadri. E l'immobile di palazzo Monti misura esattamente 19.924 metri quadri (ci siamo dentro per un pelo), di cui 3000 circa occupati al sesto piano dagli uffici della Sanità. Gli altri sono distribuiti su una ventina di locali sottostanti. La fidejussione scaduta il 14 giugno è un'altra strana coincidenza.
Il caso crea imbarazzo anche nel Pdl. Il silenzio del presidente Chiodi è rotto dall'arringa dell'assessore al Bilancio Carlo Masci, che invita Costantini a «guardare il dito e non la luna». Il punto per il leader di Abruzzo Futuro è uno: «Non so chi abbia partecipato al bando, e la cosa non mi interessa più di tanto. So che abbiamo il dovere di eliminare tutta questa pretora di edifici disseminati per la città che ci costano 2 milioni di euro l'anno di soli affitti». Per non parlare delle spese di manutenzione: 350.000 euro già stanziati nel bilancio 2010, mentre crescono in modo esponenziale i costi per l'adeguamento degli edifici alle nuove norme sismiche: dagli 80.000 euro del 2010 ai 900.000 euro del 2011, per assestarsi a 700.000 euro nel 2012.
«L'individuazione di locali idonei, anche provvisori - afferma il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri - servirebbe proprio a risparmiare questi costi». Ci hanno provato in tanti a risolvere il problema delle sedi distaccate della Regione, ancor prima della giunta Chiodi. La soluzione delle due torri da tirare su nell'area dell'ex Fonderia Campione, con una spesa di 50 milioni di euro, sembrava la più conveniente. Il no delle autorità aeroportuali ha però bloccato tutto. «Ora - osserva Masci - dopo 40 anni c'è una necessità di riorganizzazione di questi edifici, inadeguati sia sotto il profilo degli spazi che della sicurezza. E mi chiedo perché Costantini non abbia detto nulla quando l'ex presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, si imbarcò nell'operazione di acquisto della sede di piazza Unione dalla Camera di commercio, con un esborso di 5 milioni di euro assolutamente discutibile».
Secca la replica dell'esponente dell'Idv: «Masci ha la memoria corta. Fui così in polemica con quella operazione, che da parlamentare della città non mi recai neanche all'inaugurazione della nuova sede del Consiglio regionale».

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