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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Lavoro, Cgil Teramo: «È massacro sociale» Uniche note positive giungono dai comparti dell'agroalimentare e dal chimico

Per meglio definire il momentaccio dell'economia teramana il segretario provinciale della Cgil, Giampaolo Di Odoardo, ricorre al termine di «massacro sociale». La nostra provincia è quella in Abruzzo con il più alto numero di ore di cassa integrazione tra ordinaria e straordinaria (9.103.254), staccando di gran lunga Chieti (5,5), L'Aquila (4,6), Pescara (1,6). Le uniche note positive giungono dai comparti dell'agroalimentare e dal chimico, altrimenti è buio pesto. «La situazione è drammatica - affonda il segretario - e c'è un vero e proprio caso Teramo che colpisce soprattutto turismo e manifatturiero», i due settori trainanti del territorio ora in crisi profonda.Sono interessati ai nove milioni di ore di ammortizzatori sociali ben 13.409 addetti (+ 3 mila da un anno a questa parte, che fa un +44%): il settore più colpito è quello dell'industria. Diminuisce la Cig che si attesta a 1,7 milioni di ore mentre aumenta la Cigs «anticamera del licenziamento» che per Di Odoardo schizza a 6.755.256 ore. I capannoni abbandonati in provincia di Teramo sono 973: segno di una bassa produzione e anche di un ricambio generazionale che manca; ben il 78,9% degli imprenditori ha infatti più di 70 anni. Aumentano del 14,7% i debiti nelle famiglie «24 su 100 sono al di sotto della soglia della povertà, si dilazionano i termini dei prestiti bancari perché la gente non ce la fa più».
È la prima volta che la crisi tocca così profondamente il ceto medio: Teramo fino a poco tempo fa paragonata a un provincia del Veneto ha ora il reddito pro capite più basso d'Abruzzo (12.225 euro). «Siamo il sud di nessun nord» la butta lì Di Odoardo, scomodando addirittura Charles Bukowski. Nel mondo del precariato ora è la volta degli stagisti: «Con 400 euro fai l'operaio; tra un po' si lavorerà gratis». I giovani ricercatori abruzzesi hanno il mensile più basso del vecchio continente: 7 mila contro i 12 mila nazionali e 30 mila dei cugini d'Oltralpe. «Ciò significa non poter coniugare più i verbi al futuro: io farò, mi sposerò, invecchierò».
«Una tirata d'orecchie va agli istituti bancari che non attuano il prestito partecipativo: chiudono le fabbriche ma aprono gli sportelli bancari; cosa sta succedendo a Teramo?», si chiede Di Odoardo. Sono scomparse dalla Cassa edile ben 104 imprese e 517 operai nel giro di soli tre anni. Il tasso di disoccupazione è salito dall'inizio dell'anno al 6,4% con un aumento dello 0,5. Il tasso di disoccupazione giovanile (da 15 a 24 anni) è del 18,2%. Il 70% dei pensionati a Teramo becca 700 euro al mese: «Un invalido al 100% - chiude Di Odoardo - riceve come accompagnamento circa 490 euro al mese quando una badante gli costa 1.100 euro senza contare vitto e alloggio: Come fa? Perché invece di pagare il costo del ricovero, non si retribuisce direttamente la badante per un mese?».

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