Sabato sit-in di protesta di fronte alle transenne dietro alle Naiadi
PESCARA. Il presidio con lo striscione «Restituiteci la strada parco», un sit-in previsto per sabato alle 17,30 e un incontro per giovedì 23 nell'aula consiliare: sono queste le iniziative dell'associazione Strada parco per continuare a dire no alla filovia i cui lavori sono cominciati lunedì scorso.
A guidare le migliaia di cittadini che dicono no al grande progetto della Gtm appena iniziato, c'è il presidente Mario Sorgentone che, ieri, a metà pomeriggio, si è ritrovato con i residenti della strada parco nei pressi delle transenne dietro alle Naiadi che indicano l'avvio del cantiere per la filovia.
Da un banchetto, sono stati distribuiti i volantini con su scritto: «Filovia, come buttare 31 milioni di euro in un periodo di crisi». E proprio su quelle transenne è stato affisso il grande manifesto: «Riprendiamoci la strada parco». Ma intanto, sabato pomeriggio, alle 17,30, proprio dietro alle Naiadi, sarà organizzato un nuovo sit-in di protesta a cui, secondo le previsioni, dovrebbero partecipare centinaia di cittadini.
Così, l'associazione Strada parco che da sette anni lotta contro quel collegamento veloce da Pescara a Montesilvano ed è arrivata anche allo sciopero della fame, non si arrende e riformula le sue proposte al presidente della Gtm: «Una sperimentazione con autobus ecologici e per un congruo periodo di tempo, in modo da accertare il flusso reale dei passeggeri sulla strada parco rispetto alla fantomatica previsione di 800 passeggeri». I lavori per la filovia a Pescara sono cominciati da quattro giorni e il tempo previsto per vedere la luce dell'opera è di quasi due anni. A breve, gli operai cominceranno gli scavi per piantare i pali. Sarà un collegamento veloce da Pescara a Montesilvano in cui sono previste 19 fermate.
Filò, il nome scelto per la filovia, trasporterà 134 persone a corsa e potrà contare su 34 posti a sedere, 99 in piedi e una carrozzella. Complessivamente, il tragitto che percorrerà il filobus è di 8 chilometri di cui 6 elettrificati e, come ha ricordato il presidente Gtm, Michele Russo, la filovia non avrà alcun impatto ambientale. Il 23 settembre, l'associazione Strada parco ha ottenuto l'autorizzazione a un'assemblea pubblica nell'aula consiliare del Comune alla quale sono stati invitati gli amministratori di Pescara, a cui l'associazione chiede di «uscire dalla latitanza». La strada parco che corre lungo le case è, attualmente, uno spazio lontano dallo smog e in cui le famiglie si incontrano. I cittadini che abitano lungo la strada dicono infatti: «La filovia distruggerà la strada parco, non avrà alcuna utilità per il traffico urbano, sarà uno sperpero di denaro pubblico e azzererà gli spazi per i bambini, per le famiglie e gli sportivi, calpestando il diritto alla partecipazione dei cittadini».
Ecco perché l'associazione invoca: «Riprendiamoci la strada parco».